“LIETI COLLI E SPAZIOSI CAMPI”: L'ARTE DI MARIO COLLI A SENIGALLIA
Striature di mare, filamenti di nuvole. Prospettive metaforiche che parlano d'altrove e chiamano in causa il qui e ora. Scomposizioni. Isole in fuga alla ricerca di altri lidi sostenibili. Invasori architettonici. Visioni e moniti. E' aperta al pubblico da domenica 20 giugno, la mostra “ Lieti colli e spaziosi campi”, personale del pittore urbinate Mario Logli allestita a Palazzo del Duca di Senigallia (Marche – AN) fino all’1 agosto. Un affascinante intenso percorso di colori e segni attraverso le visioni di Logli, che permetterà al pubblico di ammirare quasi 60 opere (tutte tele olio e acrilico) appartenenti a diversi periodi e diverse serie, privilegiando in particolare il paesaggio marchigiano e città come Urbino, Recanati, Senigallia, Loreto. Suddivisa in tre parti, la mostra di Senigallia si articola nella Stanza delle Isole Volanti (due stanze attigue), la Stanza delle Dame e degli Invasori e la Stanza dei Paesaggi evocativi (2 stanze attigue). Viene proposta dunque una suggestiva selezione del lavoro e della poetica di Mario Logli, per la cui pittura, la critica ricorre sempre a concetti semantici quali figura, visione, poesia, lodando la precisione tecnica e la cura del dettaglio visivo al servizio della riflessione sulla contemporaneità. La mostra è organizzata da Arearte e Marcheshire Art con il patrocino di Comune di Senigallia, Provincia di Ancona, Regione Marche e la collaborazione di Mediateca delle Marche e Musinf. I testi in catalogo sono del critico Maurizio Cesarini, del direttore del Musinf di Senigallia Carlo E. Bugatti e dell'Assessore alla Cultura del Comune di Senigallia, Stefano Schiavoni, e Federica Mariani responsabile della Galleria Arearte-Marcheshire Art. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 18 alle 24. Ingresso libero. INFO: 334.3621624 - 071.63225. ...
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MACERATA: AL VIA IL CORSO SPECIALE DI ARS IN FABULA
Al via a Macerata la settimana speciale ARS IN FABULA: “Ai percorsi già proposti – dice Eleonora Sarti presidente dell’ass. Fabbrica delle favole - che spaziano dai corsi liberi all’alta formazione dell’unico Master in illustrazione per l’editoria riconosciuto dal MIUR, si aggiunge un CORSO SPECIALE ARS IN FABULA, di una settimana, al via da lunedì 26 luglio (affollata l’inaugurazione nell’Aula Magna Svoboda dell’Accademia di Belle Arti), tenuto dai grandi maestri dell’illustrazione e dell’incisione Dusan Kallay e Kamila Stanclova che saranno affiancati da una terza, illustre docente: l ’editor Ginevra Viscardi di Edizioni Arka. Il progetto ARS IN FABULA, organizzato dall’ass. Fabbrica delle favole e dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, vanta importanti collaborazioni con maestri del’illustrazione internazionale, con interessanti case editrici italiane ed estere: dai colossi editoriali come Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Bohem Press alle proposte d’avanguardia di Edizioni Corraini, Orecchio Acerbo, Topipittori, Zoolibri, Artebambini, Libros del Zorro Rojo, Gallucci, Kalandraka Italia. “Si tratta di un corso di nuova concezione – sottolinea Eleonora Sarti– destinato a chi ha già un bel bagaglio formativo nell’illustrazione e desidera quindi lavorare ad un proprio progetto da presentare ad un editore”. In questo nuovo tipo di corso ARS IN FABULA docenti sono un editore e un illustratore, in questo corso inaugurale 2010, accanto alle lezioni tenute da uno dei più noti editor italiani qual è Ginevra Viscardi, l’arte dell’illustrare è trattata dai premiati artisti slovacchi Kallay e Stanclova, ormai ‘di casa’ a Macerata perché già docenti ARS IN FABULA, e per l’ampia, suggestiva retrospettiva a loro dedicata nel 2005, curata da Fabbrica delle favole. La rassegna, che attirò migliaia di visitatori nella Galleria degli Antichi, celebrò la mirabile arte di della coppia slovacca, viaggio indimenticabile nel profondo, magico sodalizio artistico ed affettivo di Dusan Kallay e di Kamila Stanclova.
Un CORSO SPECIALE davvero quindi quello proposto nella nuova programmazione ARS IN FABULA per lavorare sullo story board, sul colore, sulla composizione, sulla focalizzazione dei personaggi, sull’interpretazione del testo, sotto l’egida di artisti importanti e con i preziosi consigli dell’editore per lavorare sul proprio progetto avendo come obiettivo un prodotto editoriale di qualità. INFO 0733 231740, info@fabbricadellefavole.com ...
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MUSICAMDO JAZZ 2010 CHIUDE ALLA GRANDE A RECANATI CON BOSSO E SALIS
FABRIZIO BOSSO e ANTONELLO SALIS insieme per Stunt, album vincitore del Top Jazz 2009 (premio della rivista Musica Jazz per il miglior disco dell’anno) e per un grande concerto venerdi 30 luglio a Recanati. L’ultimo concerto del MUSICAMDO JAZZ 2010 sarà un gran finale fatto di standard e nuove composizioni, ricco di fantasia creativa e invenzioni “a due voci”. Solidità tecnica, interpretazione intensa, virtuosismo del trombettista insieme all’espressione deflagrante e viscerale del pianista, creeranno contrasti vivi sia negli standard del jazz che nelle canzoni del repertorio di musica italiana. Il duo stupisce per estro, interplay, capacità di affrontare materiali ora più vicini al jazz, ora alla musica contemporanea, alle canzoni, ai sapori mediterranei, andando di gran lunga “oltre”. V enerdi 30 Luglio ore 21.30 – Centro Mondiale della Poesia - Recanati * FABRIZIO BOSSO – tromba * ANTONELLO SALIS – pianoforte e fisarmonica
La vendita dei biglietti si effettua a partire dalle ore 19,00 presso i luoghi dello spettacolo
Prevendite: * Camerino RC New Photography 0737/637543 * Macerata Pietroni Dischi 0733/230542 * Civitanova M. Disco Story 0733/813401 * Fabriano Santini Viaggi 0732/23161
Info: www.musicamdo.it ...
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GARAGOI E SPAGHETTI. MAROTTA E MONDOLFO INSIEME ALLA NOTTE BIANCA
Marotta e Mondolfo unite, fuse in un tutt’uno. Questa una delle grandi novità dell’edizione 2010 della Notte bianca di Marotta, in programma venerdì 13 agosto. Nella mappa del divertimento dell’evento, uno dei nodi centrali sarà Piazza Roma, che da mero punto di accesso alla festa, diventa uno snodo importante. Qui ci saranno, infatti, quelli della Sagra dei Garagoi, insieme a quelli degli Spaghetti di Mondolfo. Per le associazioni, un’occasione per promuovere queste due kermesse e fare assaggiare, conoscere e apprezzare le tipicità del nostro territorio. Per chi ha perso gli appuntamenti gastronomici, per quei turisti che non li conoscono e per i residenti, un’opportunità per apprezzarne il gusto di queste tradizioni culinarie. Altra grande novità di quest’edizione è il suo essere una festa a tema pirata. Tutto ha origine da un aneddoto storico raccontato da Ricci nel suo volume "Mondolfo dai tempi antichi ad oggi". La leggenda narra di uno stratagemma usato dagli abitanti di Marotta che, avvistando numerosi vascelli turchi che gettavano le ancore per le solite ruberie, non potendo vincerli con la forza, li misero in fuga con l’astuzia. Calata la notte, fecero discendere dalla collina un gregge di capre, alle quali avevano legato un lumicino sulle corna. Visti dal mare, quei lumi in movimento sembravano l’attacco di numerosi soldati e i pirati, spiegate le vele e aiutandosi anche con i remi, ripresero velocemente il largo, con l’immaginabile sorriso di soddisfazione e di scherno dei marottesi. “La notte bianca di Marotta – spiegano quelli del Comitato organizzatore- è una serata di divertimento per i ragazzi e per le famiglie, una serata che vuole essere di ballo, non di sballo. Ma è anche un appuntamento che mette sotto i riflettori la cittadina di Marotta, per cui quale migliore occasione per rispolverare storia e tradizioni? Per rendere l’evento ancora più unico si suggerisce a commercianti, cittadini e turisti, di calarsi nei panni degli antichi corsari, con bandane, bende, sciabole e quant’altro la fantasia suggerisce.” Nell’attesa del 13 agosto, si può essere aggiornati su tutte le novità collegandosi al sito www.nottebiancamarotta.it ...
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ANCHE LUDMILLA RADCHENKO AL SUMMER JAMBOREE 2010
Ludmilla Radchenko al Summer Jamboree 2010. Si arricchisce il gruppo di amici che segue e sostiene il Festival Internazionale di Musica e Cultura dell'America anni '40 e '50 di Senigallia (Marche – AN), XI edizione dal 31 luglio all'8 agosto.
Ogni anno diversi personaggi famosi principalmente del mondo della musica e dello spettacolo, partecipano infatti semplicemente come appassionati al Summer Jamboree, mescolandosi al pubblico e alle decine e decine di migliaia di fan in arrivo da tutto il mondo. Quest'anno, è la volta di Ludmilla Radchenko, diventata famosa in Italia come fotomodella prima e oggi sempre più riconosciuta e apprezzata anche come pittrice di popart. Ludmilla Radchenko arriverà a Senigallia con il compagno Matteo Viviani, modello a sua volta e inviato delle “Iene”. “Sono contentissima e non vedo l'ora di venire al Summer Jamboree – racconta Radchenko – vivere l'atmosfera anni Cinquanta, vestirmi in stile. Quegli anni mi piacciono molto, prima di tutto per i colori che li caratterizzano, che sono bellissimi e davvero pop. La donna di quel periodo è molto femminile, così come trovo l'uomo molto più grintoso di oggi e intrigante. C'era trasgressione ma in modo elegante, basta guardare Grease o la figura di Elvis”. A proposito del Re del rock and roll, Elvis Presley, a cui il 31 luglio il Summer Jamboree dedica il concerto di apertura con il suo storico chitarrista James Burton e un grande omaggio nel 75esimo dalla sua nascita, Ludmilla Radchenko ne ha fatto il soggetto per un suo nuovo quadro. L'opera sarà esposta a Senigallia in una personale di Ludmilla Radchenko organizzata ad hoc durante tutta la durata del Festival dal 31 luglio all'8 agosto, nella quale saranno inseriti altri lavori tra cui ritratti pop di Marylin, Sean Connery, Blues Brothers, Madonna e altri.
Sono diverse le mostre e personali a cui Ludmilla Radchenko ha partecipato e partecipa. Nata in Siberia, a Omsk nel 1978, si diploma alla scuola Delle Arti nel 1995 e prosegue gli studi sia all’Istituto di Design sia all’Istituto del Cinema e Teatro. Nel 1999 si diploma in Arte e Design e parte per l’Italia, dove comincia a lavorare come modella, approdando poco dopo alla televisione. Un lavoro che però non la distoglie dalla sua vera passione e nel 2007 insieme al pittore Rinaldo Dolfini, ha luogo la sua prima mostra collettiva presso lo studio IROKO di Milano a tema “Gli Angeli Ribelli”. I suoi prossimi impegni saranno a ottobre con una personale organizzata da Gigart alla Scala di Milano e a novembre con Star Art & Design System alla Triennale di Milano con Gobbetto (produttore di resine). Tra i personaggi famosi per cui il Summer Jamboree è da tempo la “hottest rockin holiday on earth” e che si possono riconoscere ogni anno in giro per la spiaggia di velluto, ci sono in particolare Dario Salvatori, Claudio Greg Gregori (del duo "Lillo & Greg") e Max Paiella, che quest'anno prenderanno anche parte attiva al Festival. Dario Salvatori condurrà infatti l'incontro di presentazione del libro La felicità costa un gettone di Tiziano Tarsi (Arcana Edizioni), previsto il 5 agosto alle 17.30 alla Rotonda a Mare. Claudio Greg Gregori e Max Paiella saliranno invece sul palco del Foro Annonario nella notte del 3 agosto con la bravissima formazione de The Blues Willis. Il SUMMER JAMBOREE Festival Internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 (31 luglio / 8 agosto), è organizzato dall’Associazione Culturale Summer Jamboree (diretta da Angelo Di Liberto, Andrea Celidoni, Alessandro Piccinini), promosso dal Comune di Senigallia con il contributo di Provincia di Ancona e del Sistema Turistico Marca Anconetana. Main sponsor UniCredit. Sponsor Beer Theresianer Antica Birreria di Trieste 1766. Sponsor sostenitore Comes Senigallia. Sponsor etico Fondazione Maria Grazia Balducci Rossi per i più bisognosi Onlus. Il “Summer Jamboree” nasce quasi per scommessa e oggi è uno dei principali appuntamenti dell’agenda estiva italiana, il più grande e importante festival del genere in Europa, nonché tra i primi tre al mondo. ...
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LA STORIA DEL CINEMA PER CAPPELLI A MONTAPPONE
Da bambini con un cappello in testa e una stoffa sulle spalle siamo stati un po’ tutti cavalieri, pirati, principi, principesse, piccoli costumisti dei nostri sogni. I migliori crescendo lo sono diventati davvero e ne hanno fatto arte. Altri ancora, con quel cappello, hanno trasformato quei personaggi in emozioni per tutti. Come Johnny Depp che con un tricorno andava all'arrembaggio ne “ I pirati dei Caraibi” e con un cilindro ha guidato piccoli golosi ne “ La fabbrica di cioccolato”. Come Giulietta Masina in “Giulietta degli spiriti” o Helmut Berger re di Baviera in “Ludwig”. Questi cappelli nelle Marche si potranno ammirare tutti, accanto a molti altri copricapo famosi del grande schermo internazionale, indossati da Richard Burton, Massimo Troisi, Silvana Mangano, Vittorio Gassman tra gli altri. Venerdì 23 luglio a Montappone (Marche - Fermo) si apre infatti una mostra straordinaria, che incuriosirà i più e farà entusiasmare chi in testa ha un'idea fissa... il cinema! La mostra, ideata dal creativo Giuliano De Minicis, è infatti tutta incentrata su “I Cappelli del Cinema” e permetterà di intraprendere un ideale viaggio nella storia del cinema mondiale attraverso i copricapi. Allestita alla Confraternita del borgo antico fino al 26 settembre, resterà aperta tutti i giorni in occasione della IX edizione de “Il Cappello di Paglia” (dal 23 al 25 luglio) dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 22. Dal 26 luglio, l’orario di apertura è dalle 21 alle 23, tutti i giorni fino al 1 settembre, poi con lo stesso orario nei giorni di sabato, domenica e festivi. C'è inoltre la possibilità di prenotare e richiedere visite ad hoc in altri orari per esigenze speciali e gruppi, contattando la Pro Loco al 333.8258462 o Comune Montappone 0734.760426. La mostra monotematica “I Cappelli del Cinema” completa l'offerta espositiva della festa “Il cappello di paglia” che ogni anno celebra la tradizione artigiana e imprenditoriale di Montappone e di quello che oggi è il distretto più importante per la produzione del cappello a livello europeo. Affianca infatti la ormai emblematica mostra artistica di copricapi bizzarri e originali raccolti da “Il Cappellaio Pazzo”, allestita nella Sala Esposizione della Scuola dell’infanzia sempre dal 23 luglio. Dopo i cappelli dell'Arma dei Carabinieri e quelli dei Ciclisti nelle ultime due edizioni, quest'anno tocca dunque agli affascinanti Cappelli del Cinema. I cappelli esposti alla Confraternita arrivano dalle collezioni di sartorie storiche e prestigiose di Roma legate al grande cinema: GP 11, Costumi d’arte, Pieroni Cappelli e Farani. Sono disegnati dai più grandi costumisti del cinema, professionisti che danno corpo ai sogni del cinema e al corpo dei personaggi: da Piero Gherardi a Piero Tosi, passando per J. Fonteray, Danilo Donati, Gabriella Pescucci, Sandy Powell, Gianna Gissi, Anthony Powell, Anna Gobbi, Vittorio Nino Novarese, Ugo Pericoli, Odette Nicoletti e Gaelle Allen. Sono i cappelli originali indossati da Roberto Benigni, Helmut Berger, Richard Burton, Johnny Depp, Vittorio Gassman, ma anche Burt Lancaster, Walter Matthau, Alberto Sordi e Massimo Troisi. Tra i cappelli da donna ci sono quelli indossati da Silvana Mangano, Giulietta Masina e Sandra Milo. L'affascinante viaggio nella storia del cinema porterà il pubblico a rivedere, attraverso i cappelli, scene di film come L’armata Brancaleone e Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli, Barbarella di Roger Vadim, La bisbetica domata di Zeffirelli, Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il Fiore delle Mille e una notte e Il Vangelo secondo Matteo diretti da Pier Paolo Pasolini, La fabbrica di cioccolato di Tim Burton, Il Gattopardo, Senso e Ludwig di Luchino Visconti, Gangs of New York e L'età dell'innocenza diretti da Martin Scorsese, Storie scellerate di Sergio Citti, Marie Antoinette di Sofia Coppola, Pirati di Roman Polanski, Giulietta degli spiriti di Federico Fellini, Il tormento e l'estasi di Carol Reed, Pirati dei Caraibi di Gore Verbinski, L’ultimo imperatore di Bertolucci, Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola, La vita è bella di Roberto Benigni. La mostra è ideata da Giuliano De Minicis con la preziosa collaborazione del costumista Luigi Benedetti. Un particolare ringraziamento a Vito Lauri. La mostra “I cappelli del cinema” è organizzata dal Comune di Montappone, Pro Loco Montappone, con il patrocinio di Assemblea Legislativa delle Marche, Regione Marche, Provincia di Fermo, Camera di Commercio di Fermo, Marche Film Commission, Mediateca delle Marche. Con il contributo di Grottini Lab, Jej Knowledge Applications, Styling Allestimenti, Moroni AXA Assicurazioni Senigallia. Ingresso libero. Info Pro Loco al 333.8258462 o Comune Montappone 0734.760426 ...
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AMO LA MOLE, UN PALCOSCENICO SUL MARE FINO AL 5 DI SETTEMBRE AD ANCONA
Fino al 5 settembre la Mole Vanvitelliana di Ancona ospita “ Amo la Mole – Palcoscenico sul mare”, un ricco cartellone di appuntamenti con i grandi protagonisti della cultura, dell’arte e dello spettacolo. E’ la prima stagione estiva anconetana, che trasforma la Mole in uno straordinario palcoscenico sul mare. L’idea nasce dall’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona per rendere viva la Mole Vanvitelliana e trasformarla in una nuova piazza, aperta alla città e frequentata dai cittadini e dai turisti come un luogo di socializzazione sostenibile, all’insegna del benessere, della bellezza, della cultura e del dialogo. Il cartellone copre il periodo che va fino al 5 settembre 2010 e nell’arco di dieci settimane offre alla città un ricco ventaglio di appuntamenti culturali, proposti in orario serale. “Con Amo la Mole 2010 – afferma il sindaco Fiorello Gramillano - abbiamo voluto sottolineare quella che per Ancona è una vocazione, oltre che una caratteristica fondamentale: una particolarissima relazione con il mare, che da secoli ne influenza la cultura, la storia, le tradizioni. La Mole Vanvitelliana è il simbolo di tutto questo e il palcoscenico che sorgerà al suo interno sarà il segno tangibile della nostra idea di contenere in un’unica cornice il ricchissimo e variegato patrimonio culturale anconetano”. “E’ con grandissima soddisfazione - aggiunge l’assessore alla Cultura Andrea Nobili – che presentiamo questo cartellone e ringrazio la Cariverona per l’importantissimo sostegno che ci ha offerto nella realizzazione di questo progetto. E’, questo, il risultato di un lavoro che portiamo avanti da mesi. Un lavoro di messa in rete delle numerose realtà culturali presenti sul territorio, di creazione di sinergie, di scoperta e valorizzazione delle eccellenze, che in “Amo la Mole” si completa con una serie di eventi importanti, creati ad hoc e mai avvenuti ad Ancona fino a oggi, che coinvolgeranno moltissimi ospiti illustri. Abbiamo sicuramente colmato un vuoto, perché una città di mare non può non avere un cartellone estivo, che la renda attraente con i cittadini e con i turisti e che valorizzi il suo rapporto unico e particolare con il mare”. Amo la Mole è, di fatto, il proseguimento ideale del cartellone del Teatro delle Muse e mette in rapporto tra loro due luoghi simbolo, recentemente restituiti alla città e immediatamente individuati come le sedi ideali per accogliere in continuità le eccellenze culturali. Il cartellone segue un duplice percorso. Da un lato armonizza e mette a sistema, attorno a un unico palcoscenico, una serie di eventi e di rassegne, alcuni dei quali storici e di grande prestigio, organizzati e promossi da una serie di soggetti che negli anni hanno offerto e garantito ad Ancona la presenza di ospiti e spettacoli di qualità. Dall’altro arricchisce questo sistema di elementi “consolidati” con alcune proposte di grande significato e spessore artistico e culturale. Grazie ad Amo la Mole saranno sul palcoscenico dell’estate anconetana, tra gli altri, Marco Paolini, Elisa Monte Dance Company, Filippo Timi, Paolo Rossi, Don Andrea Gallo, Carlo Cecchi, Massimo Cacciari, Benny Green, Monica Guerritore, Virgilio Sieni, Emma Dante, Carmen Consoli e Haydn Youth String Orchestra. ...
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UNO SGUARDO SULLE DONNE: GRANDE MOSTRA A CIVITANOVA
Dopo le ultime rassegne d’arte “Andy Warhol. Un mito americano”, “Salvador Dalì e i Surrealisti”, "Omaggio a Picasso", "Chagall Mirò. Magia, grafia, colore" e la mostra dedicata a Giorgio De Chirico, la Città di Civitanova Marche torna a riflettere sulla pittura italiana degli anni a cavallo fra Otto e Novecento con una seducente esposizione dedicata esclusivamente ai ritratti femminili realizzati in quei decenni, riprendendo così il filo del discorso avviato dieci anni orsono con le esposizioni centrate sulle figure degli artisti marchigiani che hanno operato nello stesso periodo, in cui la tradizione e la modernità si sono violentemente scontrate. La presenza a Civitanova Marche, nei primi anni del XX secolo, della giovane Sibilla Aleramo che ha ambientato proprio nel piccolo centro marchigiano il suo romanzo d’esordio, “Una donna”, ha rappresentato lo spunto culturale dal quale prendere le mosse per analizzare come la figura femminile sia stata rappresentata nel mondo delle arti in un periodo in cui le donne cominciavano a manifestare una forte insofferenza verso la loro condizione di subordinazione rispetto agli uomini. Attraverso cinquanta dipinti e sculture, la mostra “Uno sguardo sulle donne: dai Macchiaioli a Modigliani”, curata da Stefano Papetti, presenta i vari ruoli che le donne ricoprivano nella società del tempo, in un percorso articolato in sei ambiti nei quali vengono proposte immagini che le rappresentano nella loro veste di madri, di lavoratrici, di artiste, di seducenti conquistatrici, di recluse nei conventi per scelte spesso imposte dalla famiglia o di muse ispiratrici dell’opera dei loro compagni artisti.
La mostra, realizzata grazie ad una attenta selezione delle opere che si conservano nelle collezioni pubbliche e private della regione Marche, consentirà di conoscere alcuni importanti dipinti inediti, come il toccante ritratto della signora Simboli eseguito nel 1928 da Giacomo Balla, di proprietà della Accademia Georgica di Treia, il ritratto della moglie Nanny Hellstrom dipinto da Osvaldo Licini negli anni venti, quando l’artista marchigiano si trovava a Parigi dove, poco prima della scomparsa del pittore livornese, aveva incontrato Modigliani presente in mostra con un ritratto femminile di grande suggestione. Nel primo decennio del Novecento la stampa scandalistica riservava ampio spazio alle vicende della contessa russa Maria Tarnowska, della principessa siciliana Giulia Trigona di Sant’Elia, dama di corte della regina Elena, uccisa in un alberghetto romano durante un incontro clandestino con il suo amante, o di uno dei figli dell’illustre clinico Augusto Murri, finito in carcere accusato dell’assassinio del conte Bommartini: si accreditava così l’ immagine delle femme fatale destinata a lasciare un segno profondo in quanti la amavano, divulgata anche nella letteratura di quegli anni. La mostra di Civitanova dedica un ampio spazio a questo prototipo femminile, presentando una serie di ritratti di seducenti ragazze rappresentate nel buio delle loro alcove, come nella tela di Giovanni Battista Crema, o mentre si abbandonano a sogni amorosi dopo la lettura di un libro di poesie, come nell’opera di Napoleone Grady o nella scultura di Giuseppe Renda che colpì un consumato viveur come il granduca Wladimiro di Russia. Ma nel contempo vengono illustrati anche altri stili di vita, come quello segnato dalla fatica della vita nei campi, descritta nelle tele di Nazzareno Orlandi, il pittore ascolano che tanto successo riscosse in Argentina, o la rinuncia alla libertà imposta nei conventi, dove talvolta le giovani venivano recluse per scelta dei genitori piuttosto che per vocazione, situazione che emerge nella tela di Domenico Morelli che ritrae una sprovveduta novizia dall’aspetto fragile. Anche il mondo della pittura, considerato per molto tempo luogo riservato agli uomini, nei primi anni del Novecento conta alcune rappresentanti femminili che, incuranti dei giudizi dei benpensanti, si dedicano all’attività artistica con successo, come mostrano le tele di Giulia Panichi, allieva del maestro romano Cesare Mariani, e della giovane patriota Giulia Centurelli. Numerose sono state anche le ragazze che, frequentando come modelle gli studi dei pittori, hanno finito per stabilire con loro un rapporto esclusivo che le ha innalzate al rango di muse ispiratrici dell’arte dei loro compagni di vita: Lina Ciucci, la moglie dell’eclettico pittore Adolfo de Carolis, molto stimato anche da D’Annunzio, ha rappresentato il prototipo di bellezza femminile più volte sfruttato dall’artista per le sue composizioni di maggior successo, come dimostra l’inedito ritratto che compare nel manifesto della mostra, recentemente acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.
La mostra sarà inaugurata domenica 18 luglio 2010 alle ore 18,00 in piazza della Libertà di Civitanova Marche Alta
Ingresso: € 3,00 - Ingresso libero fino a 14 anni e per i portatori di handicap con un loro accompagnatore. Orario: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 19,00 alle 24,00 Nello stesso orario sarà possibile visitare la Pinacoteca Comunale “Marco Moretti” Informazioni: 0733-891019 in orario ufficio - 0733-892650 in orario mostra. www.pinacotecamoretti.it ...
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MERAVIGLIE DEL BAROCCO NELLE MARCHE
Nei saloni del settecentesco Palazzo Servanzi Confidati a San Severino Marche e nella chiesa della Misericordia, da poco restaurata, sono esposte novanta opere fra dipinti, sculture ed oreficerie destinate alle chiese ed ai palazzi del vasto territorio che da Macerata si inoltra verso i Sibillini, toccando San Severino, Camerino, Matelica e Fabriano. Luoghi oggi remoti, eppure nel Seicento capaci di attirare i maggiori artisti del secolo. I prelati al vertice delle diocesi, espressione delle famiglie più in vista dell’Urbe, come gli Altieri, i Barberini, i Mattei ed un folto manipolo di esponenti del patriziato locale legati da stretti rapporti di clientela con la curia pontificia, favorirono la venuta di artisti e di capolavori da Roma, riproponendo in un quieto e bellissimo angolo delle Marche le raffinate creazioni che nell’Urbe suscitavano la meraviglia di collezionisti e di appassionati d’arte. Dopo le memorabili mostre dedicate ai Fratelli Salimbeni (1999) ed ai Pittori del Rinascimento nel 2001 e nel 2005, San Severino Marche, autentico gioiello di di architettura e urbanistica, riprende il percorso di promozione e di valorizzazione delle peculiarità storico-artistiche del territorio, organizzando un evento articolato che rappresenta il primo di una serie di progetti espositivi della Regione dedicati alla civiltà del Seicento. La mostra Meraviglie del Barocco nelle Marche, catalogo SILVANA Editoriale, è promossa dal Comune di San Severino Marche in collaborazione con la Soprintendenza PSAE delle Marche, la Direzione Generale Beni e Attività Culturali delle Marche e la Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative. La mostra che riceve il contributo della Regione si tiene sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Comitato Scientifico è presieduto da Vittorio Sgarbi, presidente onorario Mina Gregori, e vede tra i presenti tra gli altri Antonio Paolucci, Francesco Scoppola, Maurizio Marini, Stefano Papetti, con il coordinamento e la direzione di Liana Lippi. Un progetto e una mostra che rappresentano un percorso ambizioso volto ad illustrare i caratteri artistici e culturali in senso ampio, di un secolo per i più sconosciuto e comunque mai a fondo abbastanza valorizzato nelle Marche. I vertici della Curia, spesso legati alle più importanti famiglie principesche dell'Urbe, nonché gli esponenti del patriziato locale animarono infatti una vivace stagione che intrecciava l'attività di validi artisti locali, come Giulio Lazzarelli, Cipriano Divini e Paolo Marini, con quella di maestri molto noti venuti da fuori e che lavorarono nelle Marche e in particolare nel maceratese. Ecco allora che dalla mostra emergono le dinamiche artistiche del Seicento e si mettono in luce i legami culturali del territorio con i due centri più importanti dello Stato Pontificio: Roma e Bologna. Lungo le sale di Palazzo Servanzi Confidati sfilano tele di artisti come Pomarancio e Andrea Lilli, figure di collegamento tra il Tardo Manierismo e il Barocco, alcune significative testimonianze del caravaggismo, Orazio Gentileschi, Giovanni Francesco Guerrieri, Valentin de Boulogne, Ribera e interessanti copie antiche e famose del Caravaggio come San Francesco e l’Angelo proveniente dal Museo Civico di Udine e testimonianze del Classicismo con Guido Reni, Guercino, Sassoferrato, Paolo Marini. SEDE Palazzo Servanzi Confidati; Pinacoteca Civica; Chiesa della Misericordia ORARI 25 luglio-19 settembre 10,00- 12,30 (ultimo ingresso);16,30-20,00 (ultimo ingresso) venerdì, sabato, domenica apertura serale fino alle 23,00 (ultimo ingresso) lunedì chiuso 20 settembre-12 dicembre 9,30-12,30 (ultimo ingresso; 16,00-19,00 (ultimo ingresso) INFO 0733/641317 ...
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SIROLO E PORTONOVO A GONFIE VELE PER LEGAMBIENTE E TOURING CLUB
Un’estate al mare –ci augurava la canzone– e Legambiente e Touring Club Italiano ci consigliano dove. Presentata la decima edizione della Guida Blu, con una veste grafica tutta nuova, che assegna le vele alle migliori località turistiche del Belpaese. Si confermano 15 le località marchigiane che hanno superato il test dell’associazione ambientalista e che sono state inserite nella migliore offerta turistica italiana. Vento favorevole a Sirolo e Portonovo che si confermano le migliori località balneari della Regione con 4 vele riconosciute. La spiaggia Urbani e la zona archeologica della necropoli dei Pini a Sirolo, la Piazzetta dalla quale si raggiunge la spiaggia del Molo e il Mosciolo di Portonovo hanno permesso alle due località di sfiorare il massimo riconoscimento (5 vele). Sventolano 3 vele nei comuni di Fano, Senigallia, Porto Potenza Picena e Grottammare mentre ne ottengono 2 i comuni di Gabicce Mare, Numana, Porto Recanati, Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, Pedaso, Cupra Marittina e San Benedetto del Tronto. “Le località che segnaliamo ogni estate nella Guida Blu –ha commentato Luigino Quarchioni presidente Legambiente Marche– sono quelle che hanno scommesso sulla qualità. Qualità nella gestione del territorio, nell’erogazione dei servizi, nella manutenzione dei centri storici, nell’offerta enogastronomica. Comuni che garantiscono una vacanza indimenticabile e che proprio grazie a queste caratteristiche sopravvivono alla crisi, perché la qualità dei territori è un prodotto che non conosce flessioni. La mappa della Guida Blu di quest’anno restituisce la fotografia di quella che Legambiente considera l’eccellenza dell’offerta turistica nelle Marche. Le località premiate non sono solo luoghi di grandissimo pregio naturalistico ma sono anche quelli dove i cittadini hanno fatto della sostenibilità e della tutela ambientale un loro punto di forza. Sono comuni che hanno dimostrato come la salvaguardia dell’ambiente non sia un freno allo sviluppo ma un valore aggiunto che i turisti, di anno in anno, cercano e apprezzano sempre di più. Ma accanto alle bellezze che la natura ci ha dato e che l'uomo ha conservato e valorizzato ci sono però alcuni segnali che ci preoccupano e non poco. Il pesante consumo del territorio registrato nelle Marche in questi ultimi anni – continua Quarchioni -, le crescenti richieste di costruire nuovi porti turistici, la costruzione e l'ampliamento di strutture ricettive rischiano di indebolire quel capitale fatto di natura, bellezza e qualità che ci dà speranze per il futuro e ci fa essere più competitivi e più attraenti verso il turismo e non solo. Nonostante le meritate e confermate 4 vele di Sirolo –aggiunge ancora Quarchioni- Legambiente si sarebbe aspettata un passo avanti dall'amministrazione comunale di Sirolo che negli anni ha mostrato poca collaborazione con il Parco del Conero oltre ad aver dimostrato molta diffidenza, aver fatto ostruzione e posto molti paletti alla realizzazione del Parco Marino. Legambiente inoltre ha chiesto al Comune di ripristinare il sentiero che scende dal Passo del Lupo, per altro progetto già finanziato dal Parco del Conero, sperando che i lavori inizino quanto prima dando così a cittadini e turisti un'ulteriore occasione d'immergersi nella natura. Questa posizione dell'amministrazione comunale di Sirolo –conclude Quarchioni- rallenta lo sviluppo a vocazione ambientale di questo territorio e compromette il processo di valorizzazione naturale di uno dei luoghi più belli della nostra Regione. Ci auguriamo quindi vivamente che il Comune faccia un passo avanti per riuscire a promuovere e valorizzare questi incantevoli luoghi.” ...
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