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EMERGENZA NEVE IN TUTTE LA MARCHE, SCUOLE CHIUSE, STRADE BLOCCATE, AZIENDE IN GINOCCHIO
EMERGENZA NEVE IN TUTTE LA MARCHE, SCUOLE CHIUSE, STRADE BLOCCATE...
Continua a nevicare senza sosta su tutte le Marche oramai da giorni e si moltiplicano i disagi provocati dall'eccezionale ondata di maltempo che non sembra dar tregua ed anzi intensificarsi nel fine settimana. 

Ad Ancona è dovuto perfino intervenire l'esercito con spalatori e mezzi spazzaneve impegnati in diverse frazioni. Difficili le attività del porto e dell'aeroporto di Falconara, mentre la Confindustria ha lanciato l'allarme per i fortissimi disagi per le imprese a causa del forte maltempo.

Le scuole saranno chiuse tutta la settimana ad Urbino, una delle città più colpite dall'emergenza maltempo in tutta Italia. Nuove precipitazioni in arrivo: la grande quantita' di neve accumulata da giorni e il ghiaccio che si e' formato non consentono di tornare alla normalita'. In citta' permane il pericolo generato dalle stalattiti di ghiaccio. In località Le Cesane i Vigili del fuoco, la Protezione civile e i Carabinieri hanno pulito con una ruspa 800 metri di strada completamente sommersi dalla neve per liberare un uomo di 70 anni rimasto isolato nella località Le Cesane per ben 5 giorni. 

Gravissimi i disagi anche per la viabilità. Traffico paralizzato per più di mezz’ora questa mattina, intorno alle 12,30, lungo la strada provinciale 361 “Septempedana” in territorio di San Severino Marche. Un autoarticolato di proprietà di un’azienda di autotrasporti della provincia di Piacenza, uscendo dalla città non è riuscito ad imboccare la rampa d’ingresso ad uno spiazzo che aveva scelto per fare manovra.

A Macerata il servizio viabilità della Provincia ha lavorato senza sosta durante la notte e questa mattina ha dovuto ulteriormente intensificare i propri sforzi in zone che fino a ieri non avevano destato particolari problemi. Se nei giorni scorsi il comprensorio maggiormente colpito dall’eccezionale nevicata è stato – e lo è ancora oggi - quello tra Cingoli ed Apiro, la situazione che si è determinata durante la notte e questa mattina a causa del vento è estesa su tutte le località collinari, interessando in particolar modo le strade che attraversano crinali.

Vento siberiano e abbondanti fiocchi stanno investendo il capoluogo piu' a sud delle Marche, Ascoli Piceno, creando disagi alla circolazione stradale. La frazione montana di Foce di Montemonaco e' ancora isolata a causa delle neve che nella zona, a circa 900 metri di quota, ha superato il metro e mezzo di altezza. Nell'entroterra, l'altra area critica e' quella collinare ma vicina alla costa adriatica di Ripatransone. Qui continua a nevicare e da tre giorni. Diventa difficile la situazione negli allevamenti di pecore dell'Ascolano rimasti isolati a causa della neve. Il gelo e l'assenza di acqua e cibo, denuncia la Coldiretti Ascoli Fermo, stanno causando decessi ed aborti, mentre la produzione di latte è crollata del 70 per cento.

Chiuse le scuole anche a Fermo e Sant'Elpidio a Mare. Nell'entroterra fermano si registrano alcune condotte di acqua ghiacciate, e disagi in particolare lungo la strada provinciale 'Mezzina'. I servizi sociali e i centri operativi di tutti i Comuni sono allertati e operativi.

Oltre la neve, anche il terremoto: ieri una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 si e' verificata nel mare Adriatico centro settentrionale, a largo tra Civitanova Marche (Macerata) e Porto San Giorgio (Fermo).
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EMERGENZA MALTEMPO NELLE MARCHE: MAREGGIATA A PORTO RECANATI LAVORI A ...
EMERGENZA MALTEMPO NELLE MARCHE: MAREGGIATA A PORTO RECANATI LAVORI A PROTEZIONE DELLA STRADA La Provincia di Macerata ha avviato oggi pomeriggio lavori urgenti per proteggere la strada litoranea dalla mareggiata in corso lungo la costa a nord di Porto Recanati. Il mare è giunto a ridosso della strada provinciale Porto Recanati – Numana, minacciando per un tratto di circa cento metri la struttura sottostante il marciapiede e il piano viabile.

Per evitare che l’acqua raggiunga il sottofondo stradale e provochi l’erosione della massicciata, con conseguenti maggiori danni, i lavori in corso consistono nella posa in opera di grossi sacchi del peso di circa una tonnellata e mezzo ciascuno, contenenti materiale ghiaioso e sabbia. La funzione di tale protezione è quella di “attenuare l’energia della forza delle onde”. I lavori saranno completati entro domani mattina.
EMERGENZA NEVE: CHIUSE LE SCUOLE A FERMO E SANT'ELPIDIO A MARE...
EMERGENZA NEVE: CHIUSE LE SCUOLE A FERMO E SANT'ELPIDIO A MARE Da questa mattina la neve e' tornata a cadere su Fermo, e sull'intero comprensorio, dopo la tregua concessa ieri.

La nuova precipitazione secondo le previsioni dovrebbe durare per l'intera giornata di oggi e per tutto domani. A Fermo non si registrano particolari disagi. I mezzi spargisale sono in azione, e gli uffici pubblici aperti. Chiuse, invece, le scuole, verosimilmente per l'intera settimana. 

Nell'entroterra si registrano alcune condotte di acqua ghiacciate, e disagi in particolare lungo la strada provinciale 'Mezzina'. I servizi sociali e i centri operativi di tutti i Comuni sono allertati e operativi. 

Causa neve il Sindaco della Città di Sant'Elpidio a Mare ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale fino al 9 febbraio. 
   


EMERGENZA NEVE: BUFERA SU ASCOLI, ENTROTERRA PICENO ANCORA ISOLATO
Una bufera di neve e' in corso da questa mattina presto ad Ascoli Piceno. 

Vento siberiano e abbondanti fiocchi stanno investendo il capoluogo piu' a sud delle Marche, creando disagi alla circolazione stradale. Grazie alla temporanea tregua di ieri pomeriggio, gli spazzaneve erano riusciti a liberare le strade principali della citta' e delle frazioni piu' periferiche. Nel territorio comunale le scuole sono chiuse fino a domani, mentre tutti i mezzi pubblici e privati possono circolare solo con catene o pneumatici da neve. 

La frazione montana di Foce di Montemonaco e' ancora isolata a causa delle neve che nella zona, a circa 900 metri di quota, ha superato il metro e mezzo di altezza. L'unica strada di collegamento con il centro abitato, dove vivono stabilmente 3 famiglie e una decina di persone, era stata ostruita da una valanga e poi liberata. Precauzionalmente, l'Amministrazione comunale, per il pericolo di nuovi crolli, ha chiuso la strada di accesso. Fonti del Comune di Montemonaco affermano pero' che i residenti della frazione di Foce, localita' turistica molto frequentata d'estate, da dove inizia il percorso escursionistico per arrivare al Lago di Pilato, a 2mila metri di quota appena sotto la vetta del Monte Vettore, al momento hanno scorte alimentari sufficienti per resistere al maltempo. 

Nell'entroterra, l'altra area critica e' quella collinare ma vicina alla costa adriatica di Ripatransone. Qui continua a nevicare e da tre giorni. Tre mezzi pubblici e 3 privati stanno cercando di liberare le numerose strade di campagna che arrivano a frazioni e casolari sparsi in un territorio comunale di 74 chilometri quadrati. Le famiglie isolate sono state raggiunte ma i collegamenti sono continuamente a rischio di blocco. "Il problema e' che con il vento si formano cumuli anche di due metri di neve - dicono dalla Polizia municipale - e poco dopo che abbiamo sgomberato una strada questa torna impraticabile. Molti volontari sia locali che della protezioni civile ci stanno aiutando ma la situazione complessiva rimane molto critica". Al lavoro giorno e notte il sindaco Paolo d'Erasmo, l'Amministrazione comunale e tutto il personale dell'ente e delle associazioni locali. 

Diventa difficile la situazione negli allevamenti di pecore dell'Ascolano rimasti isolati a causa della neve. Il gelo e l'assenza di acqua e cibo, denuncia la Coldiretti Ascoli Fermo, stanno causando decessi ed aborti, mentre la produzione di latte è crollata del 70 per cento, con l'ulteriore rischio di dover andare buttata a causa dell'impossibilità di consegnarla. 

A Monteprandone l'allevatore Palmarino Losani rischia di veder falcidiato il suo gregge dopo che lo scorso anno aveva già perso trecento animali nell'alluvione. Problemi gravi anche per l'allevamento Stangoni che ha greggi a Venarotta e Palmiano.
Nel primo caso si è riusciti a ricoverare gli animali in un capannone, grazie alla disponibilità del Comune, mentre nell'altro la situazione è ancora difficile. Problemi pesanti anche per l'azienda Ricciotti, che ha le sue pecore nelle zone di Offida, Ascoli e Appignano. 

Coldiretti Ascoli Fermo ha chiesto al Prefetto un intervento a soccorso degli allevamenti in difficoltà, con l'utilizzo di mezzi per trasportare l'acqua e il cibo necessari.

EMERGENZA NEVE: AD ANCONA ARRIVA L'ESERCITO, GRAVI DISAGI ALLE AZIENDE
Sono arrivati ieri sera ad Ancona e si sono messi immediatamente al lavoro gli uomini e i mezzi dell'esercito per fronteggiare l'emergenza maltempo. 

I 14 spalatori del 28/o Reggimento di Pesaro e 17 militari (piu' 6 mezzi spazzaneve) da Piacenza, sono impegnati oggi a Montacuto, Montesicuro e Paterno, domani in altre frazioni. Buona la circolazione nel centro abitato. Ridotta l'attivita' del porto di Ancona; riaperto, per ora solo per i decolli, l'aeroporto regionale di Ancona-Falconara, chiuso da venerdi'.

Le aziende della provincia ''stanno denunciando i fortissimi disagi creati dal maltempo''. Il numero delle imprese attualmente chiuse ''e' significativo'' e ''chi e' aperto sta lavorando a circa il 30% della propria capacita'''. E' il grido d'allarme lanciato dal presidente di Confindustria Ancona Giuseppe Casali. ''Notevoli - segnala ancora - le difficolta' nella viabilita', spesso critica proprio in prossimita' di zone con attivita' imprenditoriali importanti e nei centri con piu' elevata presenza di aziende''. 

Nel frattempo le province di Macerata ed Ancona hanno dato il permesso al Gruppo Fileni di contribuire a liberare con mezzi propri la principale arteria stradale che conduce da Cingoli a Jesi. Fileni, terzo produttore di carni bianche in Italia, ha lo stabilimento principale proprio vicino a Cingoli (Macerata), nella zona marchigiana piu' colpita dalle nevicate dell'ultima settimana. 

L'azienda, che ieri aveva le scorte di mangimi al minimo per la riduzione progressiva dei rifornimenti si e' impegnata a liberare la strada principale verso lo stabilimento locale attraverso ruspe spazzaneve noleggiate privatamente. A causa delle raffiche di vento nell'area continuano intanto ad accumularsi mucchi consistenti di neve in maniera costante. Con le ruspe in azione, gli automezzi in entrata e in uscita dallo stabilimento produttivo riescono pero' a transitare piu' agevolmente. 

Fileni, secondo una nota dell'azienda, "sta impegnando tutte le risorse e i mezzi disponibili per garantire l'approvvigionamento di mangimi provenienti dal mangimificio aziendale di Longiano in Romagna. La localizzazione degli allevamenti marchigiani, specie nelle zone piu' interne, rende comunque impegnative le operazioni di trasporto degli approvvigionamenti".
   
MALTEMPO: AUTOARTICOLATO ESCE DI STRADA E BLOCCA LA PROVINCIALE 361 TR...
MALTEMPO: AUTOARTICOLATO ESCE DI STRADA E BLOCCA LA PROVINCIALE 361 TRA MACERATA E SAN SEVERINO
Traffico paralizzato per più di mezz’ora questa mattina, intorno alle 12,30, lungo la strada provinciale 361 “Septempedana” in territorio di San Severino Marche. Un autoarticolato di proprietà di un’azienda di autotrasporti della provincia di Piacenza, uscendo dalla città non è riuscito ad imboccare la rampa d’ingresso ad uno spiazzo che aveva scelto per fare manovra.

Il mezzo pesante si è messo di traverso all’altezza del Km 58+200 chiudendo entrambe le carreggiate. Sul posto si è subito recata per prestare i primi soccorsi una pattuglia della Polizia Municipale, con gli agenti Stefania Menichelli e Roberto Pacini. Subito dopo è dovuta intervenire una ruspa dell’ufficio manutenzioni del Comune che ha provveduto a rimettere in carreggiata l’autoarticolato che ha proseguito in direzione Macerata.
NEVE, URBINO IN STATO DI EMERGENZA, SCUOLE CHIUSE FINO A SABATO

NEVE, URBINO IN STATO DI EMERGENZA, SCUOLE CHIUSE FINO A SABATO E' ancora emergenza neve a Urbino, una delle città e delle zone più colpite dall'ondata di maltempo che sta ancora colpendo il centro Italia e non sembra voler smettere almeno fino al weekend. 

Il sindaco di Urbino ha deciso estendere la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, inclusi gli asili nido, fino a sabato prossimo incluso. L'ordinanza e' stata firmata questa mattina. Tutta l'area resta "in stato di emergenza", anche per via delle previsioni meteo, che indicano nevicate abbondanti per domani e sabato, con gelo, vento e temperature molto basse. 

Le nuove precipitazioni in arrivo, la grande quantita' di neve accumulata fin dalla passata settimana e il ghiaccio che si e' formato non consentono di tornare alla normalita'. In citta' permane il pericolo generato dalle stalattiti di ghiaccio e dai blocchi di neve, che possono cadere dai tetti dei palazzi. In via Budassi, in pieno centro storico, e' in corso di puntellamento del tetto di una palazzina, crollato per il peso della neve. 

In tutta la provincia di Pesaro-Urbino le temperature sono sotto zero, ma viene segnalato vento forte nelle zone collinari e montane, con formazione di ghiaccio che appesantisce le operazioni di pulizia delle strade e di riattivazione dell'energia elettrica nelle localita' dove ancora manca. Quasi tutte le strade di pertinenza provinciale sono transitabili con catene o pneumatici antineve, ad eccezione di quelle di accesso alle cime dei monti Nerone, Catria e Petrano; mentre per il forte vento ci sono state difficolta' nel tratto Cagli-Cantiano lungo la SP 3 Flaminia, anche per la presenza di un automezzo in panne fermo sulla carreggiata, e in tutta l'alta Val Conca e il Montefeltro.

In località Le Cesane i Vigili del fuoco, la Protezione civile e i Carabinieri hanno pulito con una ruspa 800 metri di strada completamente sommersi dalla neve per liberare un uomo di 70 anni rimasto isolato nella località Le Cesane per ben 5 giorni. Ecco il video di Dino Collazzo, della Scuola di giornalismo di Urbino.

   

MACERATA - IL 18 FEBBRAIO AL CSA SISMA ARRIVA LA KRIKKA REGGAE
Sabato 18 febbraio al Csa Sisma arriva la Krikka Reggae, una delle più importanti realtà reggae della penisola, in concerto dalle 22:30 nei locali di via Alfieri,8 a Macerata

A distanza di tre anni dall'ultimo disco in studio “Na soluzion”, la band lucana si ripresenta al pubblico con un nuovo album intitolato “Liberati”, prodotto dalla stessa Krikka su etichetta Etnagigante Ingegni e distribuito da Goodfellas. Quindici tracce in cui la Krikka offre lo specchio della società moderna e dei mali che la affliggono, denunciando violenze, ingiustizie, mediocrità. Una feroce critica contro la superficialità e la vuota estetica che oggi ci vengono imposte come valori. 

La Krikka Reggae arriva con semplicità al cuore del problema offrendo una soluzione: andare oltre l'apparenza e apprezzare le cose semplici e naturali. "Solo il superfluo sembra avere la sua logica, tutto sembra di plastica è materialità ... L'essenza della bellezza è nella semplicità". In linea insomma con la loro storia, il loro percorso e con il sound a cui si ispirano. 

Il mix perfetto tra sonorità jamaicane e uso del dialetto lucano, diventa strumento ideale per comunicare emozioni e tenere vivo il legame con la terra, con le roots, le radici appunto. Le sonorità solari tipiche del reggae roots e rock steady trovano la loro espressione nell‟impegno sociale e in una formula che ha reso la band una delle realtà più interessanti e particolari del panorama italiano. 

Molti gli ospiti chiamati a dare un contributo per questo disco: Roy Paci, Bunna (Africa Unite), Nandu Popu (Sud Sound System), Mama Marjas, Franziska, Erba Pipa, Ranking Lele & Papa Leu e altri

La serata "CON DAVID NEL CUORE" al Csa Sisma inizierà alle 22.30, con i dj set pre e post-concerto di Polleggio Sound (Dance Hall), Sweet Teddy (Rock'n'Roll), Dj Nestor (Trash) e Art in Progress. Visuals a cura di MicroMacro & Lucky Assembler. 

Per informazioni: www.csasisma.org - info@csasisma.org

SENIGALLIA (ANCONA) - TUTTO SU MIA MADRE ALLA FENICE CON EVA ROBBINS
Sabato 18 febbraio al Teatro La Fenice di Senigallia alle ore 21.00 ELISABETTA POZZI e EVA ROBBINS nello spettacolo "TUTTO SU MIA MADRE", basato sul film di Pedro Almodovar per la regia di Leo Muscato.  

C’è un verso di Rilke che recita più o meno: “Lo scopo della vita è fallire in imprese sempre più grandi”. Da un lato ci suggerisce che qualunque traguardo si raggiunga, questo ha in un certo senso il destino segnato; e dall’altro, che il senso del viaggio, nel migliore dei casi, rappresenterà soltanto il tentativo di spingere la carretta un po’ più avanti. Ma questo dipende soltanto dalle regole di rigore che ognuno s’impone e dalla determinazione con cui cerca di eseguirle. 

I più determinati corrono il rischio di sembrare ottusi, e magari lo sono. Ma cosa rende una persona quella che è se non le scelte che fa nelle situazioni in cui si trova? E non sono forse le scelte più difficili a rendere extra-ordinaria la sua esistenza? Manuela, la protagonista della nostra storia, ha un’esistenza decisamente poco ordinaria. Nel corso della sua vita ha fatto tante scelte, una più difficile dell’altra: quella di rimanere accanto all’uomo che amava anche dopo la trasformazione che l’ha portato ad avere un paio di tette più grosse delle sue; quella di fuggire lontano, sparire senza lasciare traccia di sé, nel momento in cui si rende conto di essere incinta. 

Quella di crescere suo figlio Esteban da sola, di non dirgli nulla di suo padre, chi fosse, cosa facesse né il perché della sua assenza… Ma un giorno suo figlio la mette con le spalle al muro ed esige da lei le risposte a tutte le domande che da diciassette anni gli risuonano in testa. Manuela si rende conto di non poter più fuggire e gli fa una promessa, quando però è il momento di mantenerla è ormai troppo tardi, improvvisamente è un’altra vita. Manuela scappa di nuovo. Un profondo senso di colpa la porta a intraprendere un viaggio, a confrontarsi col passato e andare alla ricerca di quel padre, a cui poter finalmente raccontare tutto di suo figlio. 

In questo viaggio incontra altre donne in bilico sul ciglio della vita, ognuna col suo dolore che gli morde in petto, ma tutte con una visione ironica della propria esistenza, una sorta di basso continuo in questa sinfonia per anime sole. Incontra la famosa attrice Huma Rojo, un’icona per suo figlio Esteban, e scopre che nella vita privata è un’anima in pena, alla continua rincorsa di un amore malato verso una ragazza molto più giovane di lei, Nina, fragile, in fuga da ogni cosa, prima di tutto da se stessa. Incontra Suor Rosa, un’anima complicata che non vuole rinunciare a credere all’esistenza di un amore incondizionato che non si aspetti nulla in cambio. In parallelo Rosa vive il conflitto con sua madre, una donna apparentemente anaffettiva, ma che in realtà è soltanto indurita dalla vita. 

E incontra Agrado, travolgente amica trans, spirito franco, convinto che nella sua vita di autentico ci siano soltanto i sentimenti e il silicone. Manuela diventa necessaria a ciascuna di loro e in qualche modo inizia a imparare di nuovo a fare cose che possano durare nel tempo. Lo spettacolo sta a una certa distanza dal film: il testo di Adamson ha un andamento quasi onirico ed Esteban diventa una figura Kantoriana, una specie di Virgilio che prende lo spettatore per mano e gli fa fare un viaggio nel suo taccuino, un luogo in bilico fra la realtà e l’immaginazione, in cui sono appuntate tutte le idee per scrivere un’opera teatrale su sua madre e il cui titolo sarebbe appunto Tutto su mia madre. 

Sono tanti i temi affrontati in questa storia. Si parla di maternità, paternità, omosessualità, uomini che diventano donne, nonne che diventano madri. Si parla fortemente di teatro, cinema e scrittura; di malattia, di droga, aids, di trapianti, donazione di organi, d’amore e di morte. Un dolore di fondo, filtrato da una visione ironica dell’esistenza stessa. E alla fine viene fuori un modello di famiglia anticonvenzionale, in cui l’unica cosa che conta e l’amore che si è in grado di dare a un’anima innocente. È il trionfo dei grandi sentimenti, basterebbe spingere appena il pedale del pathos per scivolare nel “melodrammatico”, ma a fare da paracadute c’è il gioco, la leggerezza, l’ironia e il ritmo serratissimo. 

L’opera teatrale, ancora più del film, è un grande omaggio alle donne, al teatro e all’arte delle attrici. E non tanto per le citazioni dal film Eva contro Eva, o per le scene ambientate fra camerino e palcoscenico su cui Huma Rojo recita Un tram chiamato desiderio, quanto per l’alternanza di momenti di autenticità, a momenti in cui si sospende la credibilità e lo spettatore è indotto alla riflessione. Perché in quest’epoca buia il teatro rimanga un luogo dentro cui poter ricostruire le domande alle mille risposte che pensiamo di possedere; perché aiuti l’uomo a stare con l’uomo; lo incoraggi a prendere parte a una comunione, a un rito collettivo; perché attraverso lo spaesamento e lo spiazzamento dai luoghi comuni possa capire cosa diavolo sta succedendo in questo mondo. 

Se il teatro non si riappropria di questa necessità, rischia di livellarsi a un mistificante modello d’intrattenimento televisivo, ripetitore di ovvietà. E a quel punto, chi sta facendo di tutto per affossare quest’arte, si sentirà autorizzato a credere di aver avuto ragione di farlo. Quando ci limitiamo - saggiamente - a ciò che ci pare possibile, non avanziamo mai di un passo. Questo lavoro è dedicato a chi persegue l’obiettivo di fallire in imprese sempre più grandi.

   
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