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Con il Torneo Cavalleresco la città delle Cento Torri torna indietro di sei secoli.

In estate Ascoli Piceno, senza bisogno della macchina del tempo, si rituffa nel Medioevo, e lo fa da oltre sessanta anni grazie alla Quintana.

Il Torneo Cavalleresco è un’autentica pagina di medioevo che riaccende ogni anno la passione negli animi degli ascolani, proponendosi all’ammirata attenzione di migliaia e migliaia di turisti, rappresenta uno dei molteplici aspetti della storia, del costume e del folklore italiano, e ha spesso rappresentato questi valori anche all’estero, come all’ultima Esposizione Mondiale di Montréal, dove una sintesi della manifestazione è stata presentata al pubblico cosmopolita in occasione della giornata Nazionale Italiana. “Quest’anno – spiega il sindaco Castelli e Magnifico Messere – tenevamo particolarmente alla riconferma della diretta televisiva, trattandosi del Sessantennale della nostra rievocazione. Ci siamo mossi per tempo e siamo riusciti ad avere con largo anticipo la risposta di Rai3 nazionale. Del resto, va ricordato che la diretta della Quintana, lo scorso anno, fece registrare un dato di quasi un milione di televisori sintonizzati, per un complessivo 10 per cento di share su un totale di 11 mila emittenti. Con la nostra rievocazione storica che, proprio attraverso la diretta, portò Rai 3 addirittura al secondo posto, solo dietro Rai 1, laddove solitamente si piazzava Canale 5 con i suoi dati di ascolto quasi inarrivabili”. Il secondo sabato di luglio e la prima domenica di agosto il tempo sembra fermarsi e la città delle Cento Torri torna indietro di sei secoli per rivivere la magnificenza e l’opulenza del libero comune e per rievocare le feste patronali che si tenevano a cavallo tra luglio ed agosto in onore di Sant’Emidio. Ascoli si immerge con entusiasmo nel suo passato per regalare un sogno a chi la visita. La rievocazione storica è nata nel 1955, nello storico Caffè Meletti che si affaccia sulla monumentale piazza del Popolo, per volontà di alcuni maggiorenti i quali intuirono che attraverso tale manifestazione l’immagine di Ascoli potesse essere rilanciata e veicolata a livello nazionale. Il 5 agosto 1955, giorno di Sant’Emidio, la rievocazione storica della Quintana vide la luce. Ci fu grande attesa per il debutto e gli ascolani la seguirono più con curiosità che con passione. Nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, fu organizzata una partecipata ed applaudita Giostra all’interno del Circo Massimo. La Quintana ha girato ogni angolo della penisola, da Sondrio ad Agrigento, ha varcato le Alpi per recarsi in Svizzera, Austria, Francia e Germania, ha sorvolato l’Atlantico. Nel 1972 fu ospite a Monaco per le Olimpiadi e nel 1976 fu invitata all’Expo di Montreal nel corso della giornata italiana. Ha ancora rappresentato l’Italia a Les Fêtes Internationnelles de Genève. Il visitatore resta ammaliato dal sontuoso corteo di 1.500 personaggi in costume rinascimentale, che attraversa le piazze e le vie più suggestive. Le magistrature, guidate dal magnifico messere, il sindaco in carica, aprono la passeggiata storica e dopo il gruppo comunale incedono i nove Castelli soggetti al Comune di Ascoli ed i sei Sestieri con la splendida dama, gli eleganti nobili e anziani, i granitici armati, musici e sbandieratori ed ovviamente il cavaliere. La dama di Sestiere è il personaggio più ammirato ed il suo abito è ricchissimo ed elaborato.

 

 

Giuliano Rossetti.
Tratto dal n’1 (2014) di MG Marcheguida

 


 

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