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Home Arte Anna che mentre combatte non è sola

È uscito il mio primo romanzo dal titolo “Anna che mentre combatte nono è sola” – Cattedrale Editore.

L’idea è nata dal fatto che amo scrivere e lo faccio da decenni. Il mood per redigere un romanzo, con tutto ciò che ne comporta, è stato dettato da una malattia importante, un tumore al seno, che mi è stato diagnosticato a fine 2011. Il libro e di genere auto fiction. Racconta la storia di una donna di 50 anni che nell’arco di un anno si trova coinvolta in una serie di traiettorie dolorose legate alla malattia e che reagisce in modo schietto e puntuale, lucido e ironico tanto da far cambiare l’ordine delle cose capovolgere la situazione di partenza. Vi invito a clickare sul book trailer per avere un’idea del romanzo. Chi lo ha letto ha detto che è un libro vivo, coraggioso che regala forti emozioni, a volte scomode ma coinvolgenti. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato e che racconta stati d’animo profondi con semplicità. Che apre il cuore e l’anima in modo discreto, senza sentimentalismi ma parlando si sentimenti, senza tragicità pur parlando di cancro, senza situazioni insopportabili pur parlando di dolore profondo. Qualcuno mi ha chiesto se per me scrivere “Anna che mentre combatte non è sola “ sia stato una forma di terapia. Posso dire che anche se questo romanzo non è inquadrabile nel genere di scrittura terapeutica, scrivere mi ha aiutata molto nella fase più difficile della mia malattia, soprattutto nelle degenze ospedaliere post operatorie e durante i cicli di chemioterapia.
Accadono delle situazioni nella vita di ciascuno di noi in cui è necessario frenare violentemente il proprio percorso esistenziale; ci si ferma e si decide di condividere ciò che ci ha visti protagonisti. Io l’ho fatto scrivendo. Mi fa piacere, come solitamente si fa nel libro di esordio, ringraziare. Io dico grazie alla mia famiglia e ai miei amici che mi sono stati vicini e che non hanno mai lasciato Anna, la protagonista del romanzo, sola.
Vorrei Ringraziare il mondo della Sanità che ho incontrato e, uno per tutti, il “mio” oncologo Luciano Latini. Vorrei ringraziare il talent scout Massimo Canalini che non ha avuto nessun dubbio nel trovare il mio libro interessante tanto che ha deciso di pubblicarlo in tempi brevi.

 

Paola Olmi

Tratto dal n’1 (2014) di MG Marcheguida

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