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Home Curiosità GRADARA SUL PODIO: E’ IL “BORGO DEI BORGHI” 2018

“Grande Gradara – Capitale del Medioevo che trionfa come borgo più bello d’Italia. Complimenti a Filippo Gasperi, all’amministrazione e a tutti coloro che curano e mantengono meraviglioso il castello. Abbiamo una terra meravigliosa”, questo è quello che ha scritto in un tweet Matteo Ricci, sindaco di Pesaro subito dopo la proclamazione di Gradara a “Borgo dei Borghi 2018”. Il piccolo e meraviglioso borgo marchigiano si è aggiudicato il premio assegnato nel corso della trasmissione televisiva Kilimangiaro in cui concorrono 20 borghi, uno per ogni regione d’Italia. La classifica finale è stata resa nota su Rai 3 da Camila Raznovich domenica 1° aprile: sul podio, oltre al borgo del comune di Pesaro e Urbino  ci sono Castroreale in Sicilia che si aggiudica il secondo posto e  Bobbio in Emilia Romagna che si classifica al terzo posto. A decretare la vittoria una giuria d’eccezione composta dalla chef stellata Cristina Bowermann, dallo storico dell’arte Philippe Daverio e dal geologo Mario Tozzi

La Rocca di Gradara (Pesaro Urbino) è il monumento-museo statale più visitato delle Marche che ogni anno accoglie oltre 500 mila turisti da tutte le regioni italiane e dall’estero, che vengono per ammirare i luoghi ed ascoltare le storie che si nascondono nelle strade del comune medioevale di 5 mila abitanti. La storia di Gradara è strettamente legata alle vicissitudini del suo castello, soggetto nei secoli al dominio delle famiglie Malatesta, Sforza e Della Rovere e soprattutto alla storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di Dante. Attorno al castello si può percorrere il Sentiero degli innamorati che cinge la collina, da cui si può ammirare il paesaggio mezzadrile del pesarese, dove si mescolano campi coltivati e macchie boschive. Nel favoloso contesto della Rocca medievale sorge anche Il Parco Ornitologico – Centro di Falconeria “Il Teatro dell’Aria”, un parco di educazione ambientale interamente dedicato all’arte della falconeria. 

Gradara possiede due cinte murarie: la più esterna, scandita da torrioni e torricini quadrati merlati, fornisce un forte impatto scenografico al visitatore; si accede al borgo solo attraverso la Porta dell’Orologio; da lì,si giunge alla cinta muraria intermedia, che separa il borgo dalla Rocca. Il suo impianto originario risale al XII secolo, ma furono apportati ampliamenti e modifiche sotto il dominio dei Malatesta e degli Sforza, fino ai secoli ‘700 e ‘800. Gli interni sono arredati con mobili del ‘400 e ‘500 e sono presenti affreschi di Amico Aspertini, una pala di Andrea della Robbia e una pala di Giovanni Santi.

Da visitare è anche Il Teatrino Comunale, capace di appena 70 posti, situato all’interno di Palazzo Rubini Vesin , a due passi dall’imponente Rocca.  Esso fu realizzato da maestranze locali nella seconda metà dell’Ottocento e si compone di un soppalco con proscenio, poltroncine e atrio d’ingresso.

Gradara, ad oggi, può vantare il titolo di “Borgo dei Borghi” ma non solo. Il comune in provincia di Pesaro-Urbino è anche titolare della Bandiera Arancione, l’ambito marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell’entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità, e fa parte dell’Associazione Nazionale Città del Vino.

Una grande vittoria tutta marchigiana!

 

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