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Home Eventi I GIARDINI DEI DUCHI Luoghi di delizia dai Montefeltro ai Della Rovere

Il 28 marzo inaugurazione a Palazzo Ducale

In occasione della nuova piantumazione del giardino pensile di Palazzo Ducale a Urbino, il 28 marzo la Galleria nazionale delle Marche celebra la primavera inaugurando la mostra I giardini dei Duchi, un evento dedicato agli arredi vivaistici adottati alla corte dei Montefeltro e Della Rovere.

Il giardino è il luogo fondamentale della vita cortigiana, verso il quale queste potenti famiglie dimostrarono un particolare interesse, progettando in ogni loro residenza urbana o suburbana splendidi e differenti spazi all’aperto allestiti per gli svaghi dell’epoca. Alcuni di questi sono ancora oggi visibili, sebbene spesso modificati rispetto al loro assetto originario; altri sono andati irrimediabilmente perduti. Questa occasione consentirà di comprendere meglio lo sviluppo di un aspetto culturale che ha posto il Ducato di Urbino anche in questo campo all’altezza del confronto con le altre corti italiane del Rinascimento. Basata su materiali eterogenei, l’esposizione intende accompagnare il visitatore nella ‘scoperta’ dei giardini ducali che non esistono più, come quelli di alcune ville pesaresi o dell’urbinate Giardino di Santa Lucia, ma anche di rilanciare l’attenzione su realtà ancora fruibili, come il Giardino pensile del Palazzo ducale di Urbino che, inserito nel percorso espositivo, costituisce fisicamente e idealmente il cuore vivo e pulsante della mostra.

L’ indagine, che per la prima volta pone a confronto su questo tema alcuni tra i principali centri del Ducato, prende avvio con i giardini pensili di Urbino e di Gubbio, da dove tutto è cominciato, e prosegue con Fossombrone, Pesaro e Urbania. Inizia con Federico di Montefeltro (1422-1482) e si conclude con l’ultimo duca, Francesco Maria II Della Rovere (1549-1631). Tutti i luoghi considerati hanno offerto il loro contributo alla storia del giardino formale all’italiana, dove la natura viene organizzata secondo  precisi schemi.

Emergerà come lo sviluppo dell’idea di giardino nel Ducato di Urbino sia strettamente legato alle diverse personalità dei duchi e delle duchesse che, come nel caso di Eleonora Gonzaga o Lucrezia d’Este, hanno portato in questi luoghi l’esperienza di altre corti.

La mostra si articola in tre sezioni.

Nella prima, introduttiva, sono presentati testi che raccolgono le riflessioni teoriche sulla progettazione e costruzione dei giardini e alla loro cura, volumi a stampa relativi ai testi di botanica presenti nelle biblioteche ducali, ed altri fondamentali scritti che allargano la prospettiva nel tempo successivo.

La seconda sezione costituirà il centro focale della mostra: i giardini dei Duchi indagati e rincorsi nelle città prescelte. Suddivisa in diverse parti, ognuna di queste affidata ad uno studioso: Urbino, Gubbio, Fossombrone, Pesaro (dove tra i tanti non più esistenti restano, bellissimi, i giardini dell’Imperiale e di Miralfiore) e infine Urbania.

La terza sezione è costituita da proiezioni che riproducono alcuni documenti esposti, ma anche immagini fotografiche dei luoghi presi in considerazione.

 

Le date

Montefeltro rivisto è in corso la personale del pittore austriaco Peter Baldinger che “rivisita” i grandi capolavori rinascimentali con la tecnica del pixel fruibile fino al 13 maggio.

Cambi di rotta il 22 marzo inaugura nello Spazio K la mostra dedicata agli artisti emergenti.

Gio’ Pomodoro – Panta rei inaugura il 19 aprile I’ antologica in omaggio all’artista montefeltrino GIO’ POMODORO, uno fra gli scultori italiani più significativi del dopoguerra.

 

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