Home Curiosità Il tesoro sotto i nostri piedi

Adesso che volgendo lo sguardo alle spalle scorgiamo in lontananza la fredda stagione, le lucertole fanno capolino sui muretti scrostati a riscaldarsi con i tiepidi raggi del sole e le coccinelle uscite dal loro rifugio invernale si arrampicano sui teneri e freschi steli di fienarola dei prati, sotto le saettanti traiettorie delle rondini, in molti di noi sboccia spontaneo, come narcisi selvatici nei prati campagnoli, il desiderio di lavorare negli orti e giardini. Proprio così, un impulso naturale, quasi primordiale, al quale, condito di passione, è difficile resistere. Vivai, garden center e agrarie, in questi giorni, sono invasi da appassionati e volenterosi dilettanti che corrono ad accaparrarsi sementi, piantine di ortaggi, terricciati, concimi di ogni genere e quanto altro serve per dare pieno sfogo a quell’istinto naturale di coltivare qualcosa su un fazzoletto di terreno. Voi m’insegnerete che alle passioni non si comanda, ma in questa piacevole frenesia del fare e comprare ho la netta sensazione che si perda di vista uno degli strumenti fondamentali per coltivare pomodori, zucchine e ogni sorta di ortaggi: il prezioso terreno. Proprio così signori e signore, la terra, o suolo, chiamatela come più vi fa piacere, che non è certamente quella contenuta e venduta nei sacchi di plastica ma l’unica e fondamentale MADRE TERRA. Vi siete mai domandati, stringendone un pugno, che cosa state tenendo in mano? Scommetto di no, perché il terreno sotto i nostri piedi è qualcosa che c’era, c’è e ci sarà, che sta lì, a nostra disposizione, un po’ come l’aria, il sole, e ignoriamo il prezioso, immenso valore in essa contenuto. Non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello che in quella manciata di terra esiste una tale quantità di vita da far impallidire di paura e arrossire di vergogna tutto il genere umano su questo pianeta. Vita per appunto, che merita rispetto e protezione, imparando a conoscerla e trattarla. Coltivare un orto è un utile modo per investire tempo e qualche denaro, che non può prescindere dall’avere uno spicchio di terra sistemata, lavorata e fertilizzata a dovere. In molti, troppi casi ci concentriamo su operazioni come concimare le nostre care piantine di pomodori senza avere minimamente pensato a prendersi cura della terra che le ospiterà. Il segreto sta tutto qui: prendersi cura della terra e di tutto ciò che è dentro e sopra, iniziando dai nostri orti e giardini, perché essa non ci appartiene e senza, in fin dei conti, dove saremmo?

 

 

Francesco Cingolani

Tratto dal n’1 (2014) di MG Marcheguida

 


 

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