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La forfora o pitiriasi e’ un disturbo piuttosto comune, in cui il cuoio capelluto si presenta ricoperto di un’abbondante desquamazione biancastra. Piccole scagliette , secche e perlate le quali non sono altro che residui di cellule morte, il cui ricambio avviene più rapidamente del normale. E’ un inestetismo non patologico, ma fastidioso e sgradevole, che causa spesso problemi di insicurezza dovuti alla paura di essere considerati trascurati e sporchi. L’immagine individuale rischia così di essere compromessa e ancora una volta i capelli colpiscono nell’intimo. Esistono diversi tipi di forfora che si possono accompagnare a vere e proprie malattie dermatologiche del cuoio capelluto a decorso cronico recidivante, andremo però a prendere in considerazione le due forme più comuni dell’anomalia ossia la forfora secca e quella grassa.
La forfora secca è più frequente nei mesi invernali, nel sesso maschile e in genere non e’ collegata a caduta dei capelli. Un sintomo frequente e’ il prurito. La forfora grassa e’ caratterizzata dalla presenza di un’intensa seborrea che tende a trattenere le squame furfuracee, impedendone l’allontanamento dal cuoio capelluto. Spesso la forfora grassa evidenzia una dermatite seborroica ed e’ frequente la caduta dei capelli. Entrambi i tipi di forfora sono caratterizzati dalla presenza di focolai infiammatori, costituiti da gruppi di cellule che, probabilmente richiamate da microrganismi, rilasciano sostanze che contrastano l’infezione. Il problema sta nel capire cosa genera le infiammazioni locali, cioè la causa prima della forfora. Molti attribuiscono al causa ad un lievito del genere pityrosporum, descritto dallo scienziato francese Louis-Charles Malassez circa certo anni fa, anche se per alcuni autori la sua crescita rimarrebbe soltanto un fenomeno secondario che accompagnerebbe le modificazioni dell’epidermide del cuoio capelluto, piuttosto che provocarle. Andiamo dunque ad elencare qualche trattamento naturale che riesce a contrastare in breve tempo e con efficacia l’anomalia forfora.


Ingredienti: 1 Limone, olio d’oliva (3 cucchiai), acqua (3 cucchiai), spremere un limone e aggiungere 3 cucchiai d’olio d’oliva e altri 3 d’acqua naturale. Mescolare i tre ingredienti fino a quando non otteniamo un composto unico. L’impacco deve essere applicato sul cuoio capelluto umido prima dello shampoo e deve essere lasciato agire per trenta minuti. Il succo di limone aiuterà a liberare il cuoio capelluto dalle squame, mentre l’olio contribuisce alla sua idratazione ed al suo nutrimento.

 

 

Emanuel Vecchioli

Tratto dal n’1 (2014) di MG Marcheguida

 


 

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