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Home Musica MU.N – Music Notes in Pesaro

Dal 30 giugno al 4 agosto si svolge a Pesaro la prima edizione di MU.N – Music in Notes in Pesaro, rassegna di musica classica promossa dal Comune di Pesaro in collaborazione con AMAT e con il sostegno di Alexander Museum Palace Hotel. Il programma si compone di sei appuntamenti con musiche che attraversano un arco temporale dal Settecento ai nostri giorni, con cadenza settimanale nella suggestiva cornice della Chiesa dell’Annunziata.

L’idea di MU.N – afferma Eugenio Della Chiara, curatore artistico della rassegna – nasce dal desiderio di offrire alla città una proposta musicale di livello che possa rappresentare un punto di incontro tra musicisti pesaresi attivi su scala nazionale e grandi artisti che ho avuto modo di conoscere in questi anni di vita milanese. Credo sia importante sottolineare l’ampiezza dell’orizzonte cronologico della proposta di MU.N, una peculiarità che rivela quali siano i suoi destinatari ideali. Da parte degli “addetti ai lavori” gli atteggiamenti che si possono avere nei confronti del pubblico sono essenzialmente due: quello di chi pensa che le persone siano interessate solo a riconoscere ciò che già sanno e quello di chi crede che, in ogni espressione artistica, possa manifestarsi un luogo di incontro tra soggetti che si scoprono improvvisamente uniti in un’esperienza estetica. Questa è la filosofia di MU.N, e per questo i suoi destinatari ideali sono tutti: di fronte a una sonata di Bach, a un’opera di Rossini o a un balletto di Stravinskij tutti sono in un certo senso uguali, rapiti da qualcosa che viene immediatamente percepito come desiderabile ed essenziale. MU.N si propone come uno spazio di bellezza nel centro della città, un luogo fuori dai canoni in cui si possa vivere la musica non appena come un sapere, ma come un incontro con dei compositori che hanno consegnato le loro note alla storia (o che lo stanno facendo in questo momento) e con dei musicisti che continuano a confrontarsi con essi.”

Le note della Suite BWV 1007 di Johann Sebastian Bach – brano che occupa un posto di riguardo nel repertorio violoncellistico – aprono il programma, martedì 30 giugno, del concerto di Aya Shimura (foto a sinistra), Aya Shimura-AMAT-MG-Marcheguidavioloncellista dell’ensemble Sentieri Selvaggi, completato da Angelus – brano composto da Carlo Boccadoro per Giovanni Sollima – e da un altro lavoro bachiano, la Suite BWV 1009.

Piercarlo Sacco, violinista di Sentieri Selvaggi, propone martedì 7 luglio un programma di grande profondità e di contenuti musicali virtuosistici. La Partita BWV 1004 – capolavoro violinistico di Bach – è affrontata con uno strumento del primo Settecento; a seguire, Red violin caprices del newyorchese Premio Oscar John Corigliano e le Variazioni su “Nel cor più non mi sento” di Niccolò Paganini.

Dedicato ai bambini è il concerto di Paolo Marzocchi, martedì 14 luglio, che nel suo recital pianistico si fa narratore ed interprete di musiche ispirate alle tradizioni popolari, dalle Danze rumene alle Dieci melodie ungheresi di Bartók, fino alle Five albanian folksongs composte dallo stesso interprete. A completare il programma le Cinque melodie popolari ungheresi e la Seconda rapsodia ungherese di Franz Liszt.

Il recital di Eugenio Della Chiara in programma martedì 21 luglio si configura come un omaggio al mondo del belcanto attraverso le sei corde della chitarra: la prima parte del programma è dedicata a Mozart, con le Sei arie dal Flauto Magico seguite dalla Fuga su due soggetti mozartiani di Marco Reghezza. Dopo un intermezzo costituito dalla Grande sonata per chitarra sola di Paganini è Rossini a prendere la scena con la Cavatina di Semiramide, Bel raggio lusinghier; a chiusura del concerto la Soirée Rossinienne, omaggio di Roberto Tagliamacco al compositore pesarese.

Luisa Prandina, prima arpa dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, offre martedì 28 luglio la rara occasione di ascoltare un recital di arpa sola. Molto variegato il programma proposto, che è inaugurato da musiche di Bach, Paradisi e Händel; al centro del programma ampio spazio all’impressionismo musicale e all’Ottocento di marca spagnola, con due trascrizioni da Debussy e altrettante da Albéniz. Ultimo brano del concerto è un tema con variazioni di Carlos Salzedo, virtuoso dell’arpa, compositore e direttore d’orchestra attivo nella prima metà del Novecento.

A chiudere la prima edizione di MU.N, dopo cinque recital solistici, è un concerto cameristico – martedì 4 agosto – con protagonisti Eugenio Della Chiara, Piercarlo Sacco e Aya Shimura. Il programma è aperto da una particolarissima trascrizione risalente al primo Ottocento della Sonata in mi minore K 304 di Mozart, originariamente composta per violino e pianoforte; viene poi proposta la prima esecuzione di Quattro stasimi per Andromeda, articolato brano di Carlo Galante – tra i più originali e importanti compositori italiani in attività – commissionato per l’occasione. In chiusura, il Terzetto in re maggiore op. 66 di Niccolò Paganini, briosa composizione animata dal gusto del belcanto italiano.

 

 

Per informazioni: biglietteria del Teatro Rossini 0721 387621, AMAT 071 2072439, www.teatridipesaro.it, www.amatmarche.net.

 


MARTEDÌ 30 GIUGNO

Chiesa dell’Annunziata

AYA SHIMURA

VIOLONCELLO

musiche di J.S. Bach, C. Boccadoro

Le note della Suite BWV 1007 di Johann Sebastian Bach – brano che occupa un posto di riguardo nel repertorio violoncellistico – aprono il programma del concerto di Aya Shimura, violoncellista dell’ensemble Sentieri Selvaggi, che sarà completato da Angelus – brano composto da Carlo Boccadoro per Giovanni Sollima – e da un altro lavoro bachiano, la Suite BWV 1009.

AYA SHIMURA

Nata a Tokyo, inizia i suoi studi di musica all’età di 9 anni, laureandosi poi alla Toho Gakuen School of Music nel 1997 sotto la guida di Sumiko Kurata e Tsuyoshi Tsutsumi. Ha partecipato a numerosi festival in Giappone, proseguendo gli studi di violoncello e musica da camera. Frequenta corsi di perfezionamento con W. Boetcher, K. Harada, S. Iwasaki, H. Oguni. In Italia studia all’Accademia Musicale Chigiana con Mario Brunello ottenendo il Diploma di merito con borsa di studio. Successivamente nell’arco di tre anni approfondisce il repertorio da camera con Franco Rossi, violoncellista del celebre Quartetto Italiano. Dal 1998 al 2008 fa parte dell’Orchestra d’archi Italiana diretta da Mario Brunello. La sua attività concertistica si svolge su più piani paralleli alternando la compagine cameristica (con Gianluca Sfriso, Luca Lucchetta, Andrea Rebaudengo, Piercarlo Sacco) con formazioni che comprendono musicisti di diversa estrazione: è attiva infatti anche sulla scena della musica d’improvvisazione. Collabora con vari musicisti jazz come Roberto Dani, Achille Succi, Salvatore Maiore, Kyle Gregory e Stefano Battaglia, con cui ha inciso Re: Pasolini per l’etichetta ECM nel 2006. Tra gli appuntamenti più interessanti in quest’ambito si ricordano Parma Frontiere Jazz Festival, Atelier Musicale ‘900 a Milano, Clusone Jazz Festival, Spoleto Festival, Siena Jazz, Roccella Jonica Jazz Festival, Festival ECM a Francoforte. Attualmente fa parte dell’ensemble Sentieri Selvaggi, sotto la direzione di Carlo Boccadoro, e collabora con Icarus Ensemble di Reggio Emilia.


 

 MARTEDÌ 7 LUGLIO

Chiesa dell’Annunziata

PIERCARLO SACCO

VIOLINO

musiche di J.S. Bach, J. Corigliano, N. Paganini

Piercarlo Sacco, violinista di Sentieri Selvaggi, proporrà un programma contraddistinto da grande profondità di contenuti musicali ed altissimo contenuto virtuosistico. La Partita BWV 1004 – capolavoro violinistico di Bach – verrà affrontata con uno strumento del primo Settecento; a seguire, Red violin caprices del newyorchese premio oscar John Corigliano e le Variazioni su “Nel cor più non mi sento” di Niccolò Paganini.

PIERCARLO SACCO

Allievo di Ivan Krivenski, col quale si diploma giovanissimo presso il Conservatorio di Milano. Dal 1993 al 2001 si perfeziona con Salvatore Accardo, col quale ha avuto la fortuna di collaborare in svariate compagini cameristiche. Prix Special du Jury al concorso Y. Menuhin Ville de Paris 1992. Fra i giurati (oltre allo stesso Menuhin) Kremer, Spivakov e Zakhar Bron. Tutt’oggi è l’unico violinista italiano premiato in questa prestigiosa competizione. Svolge da oltre vent’anni l’attività di concertista, che lo ha portato in tutta Europa, America ed Estremo Oriente. Ha conseguito per due anni consecutivi il Diploma di Merito dell’Accademia Chigiana di Siena. Dal 2001 al 2004 collabora come di Primo Violino di Spalla col Teatro Lirico di Cagliari, suonando con Direttori quali Maazel, Pretre, Koopman e Hogwood. Come solista e camerista ha inciso per Warner Fonit, EMI classics, Dynamic, Hausmusik, RaiTrade, Velut Luna, Cantaloupe Music. L’album Café 1930, registrato in duo col chitarrista Andrea Dieci e pubblicato da Brilliant Classics, è stato “disco del mese” nel maggio 2014 secondo Brilliant Deutschland. Nel 2003 è stato pubblicato, da De Vecchi France, il suo libro Apprendre à jouer du violon. Insegna presso Fondazione Piseri (Brugherio) e Jardin Musical (Lugano); è stato docente di numerose Masterclasses (Cagliari 2005, Lakeland-Florida 2007, Pallanza 2009 e 2010, Doues 2011, 2012 e 2013, Etroubles 2014). È violino solo di Flores del Alma Orquesta Minimal e dell’Ensemble Sentieri Selvaggi, col quale vince la Targa Tenco 2008. Da sempre attivo nella promozione della musica contemporanea, per lui hanno scritto Carlo Boccadoro (Hot Shot Willie per violino ed ensemble, presentato alla Biennale di Venezia 2011), Carlo Galante (Per Sof’ja Tolstaja), Giorgio Colombo-Taccani (Piazzaforte, per violino solo) e Mauro Montalbetti: il recentissimo Altre solitudini, per violino solista e ensemble, è stato eseguito in prima assoluta nella stagione dell’Accademia Santa Cecilia di Roma all’Auditorium Parco della Musica. Suona un Augsburger della prima metà del XVIII secolo.


MARTEDÌ 14 LUGLIO

Chiesa dell’Annunziata

PAOLO MARZOCCHI

PIANOFORTE

musiche di B. Bartók, F. Liszt, P. Marzocchi

Sarà espressamente dedicato ai bambini il concerto di Paolo Marzocchi, che nel suo recital pianistico si farà narratore ed interprete di musiche ispirate alle tradizioni popolari, dalle Danze rumene alle Dieci melodie ungheresi di Bartók, fino alle Five albanian folksongs composte dallo stesso interprete. A completare il programma le Cinque melodie popolari ungheresi e la Seconda rapsodia ungherese di Franz Liszt.

PAOLO MARZOCCHI

Paolo Marzocchi, pianista e compositore, è nato a Pesaro nel 1971 ed ha compiuto gli studi musicali nella sua città. Di formazione classica, Marzocchi ha da sempre avuto verso la musica un approccio naturale e incurante delle barriere linguistiche, dedicandosi al teatro, al cinema, alla radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi e alla composizione “pura”. Come compositore ha ricevuto numerose commissioni per la realizzazione di opere pianistiche e orchestrali, collaborando con istituzioni prestigiose come il Lucerne Festival, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice di Venezia, i Pomeriggi Musicali e l’Orchestra Verdi di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, la Biennale di Venezia, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, il Festival Musica sull’Acqua, il Festival Multiplicidade di Rio de Janeiro, il festival Borderline Moving Images di Pechino. Collabora da alcuni anni con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca su progetti sperimentali legati all’istruzione musicale e alla sensibilizzazione sociale, nonché alla creazione di orchestre e cori giovanili (l’ultimo dei quali è stato realizzato lo scorso ottobre sull’isola di Lampedusa). La sua ultima opera “Il viaggio di Roberto” su libretto di Guido Barbieri ha ricevuto tra gli altri l’apprezzamento di Riccardo Muti. 


MARTEDÌ 21 LUGLIO

Chiesa dell’Annunziata

EUGENIO DELLA CHIARA

CHITARRA

musiche di W.A. Mozart, M. Reghezza

N. Paganini, G. Rossini, R. Tagliamacco

Il recital di Eugenio Della Chiara si configura come un omaggio al mondo del belcanto attraverso le sei corde della chitarra: la prima parte del programma sarà dedicata a Mozart, con le Sei arie dal Flauto Magico seguite dalla Fuga su due soggetti mozartiani di Marco Reghezza. Dopo un intermezzo costituito dalla Grande sonata per chitarra sola di Paganini sarà Rossini a prendere la scena con la Cavatina di Semiramide, “Bel raggio lusinghier”; a chiusura del concerto la Soirée Rossinienne, omaggio di Roberto Tagliamacco al compositore pesarese.

EUGENIO DELLA CHIARA

Eugenio Della Chiara, nato a Pesaro nel 1990, intraprende lo studio della chitarra all’età di 8 anni sotto la guida della Prof.ssa Simona Barzotti. Nel 2002 incontra il Maestro Piero Bonaguri, di cui segue i corsi presso la Scuola Grande “San Filippo” di Faenza. Eugenio Della Chiara-AMAT-MG-MarcheguidaNel 2009 consegue la maturità classica con lode. Nel 2010 si diploma in chitarra con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro, sotto la guida del Maestro Giuseppe Ficara. È risultato per due volte (nel 2008 e nel 2010) vincitore delle borse di studio assegnate dalla Fondazione Rossini. Prosegue gli studi umanistici presso l’Università Cattolica di Milano, dove consegue la Laurea Triennale in Lettere Classiche e la Laurea Magistrale in Filologia Moderna, presentando una tesi sulla Cenerentola di Rossini premiata con la lode. È dedicatario di nuove musiche da parte di Carlo Galante, Davide Anzaghi, Paolo Ugoletti, Pippo Molino, Marco Reghezza, Alessandro Spazzoli e Roberto Tagliamacco. Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato a tenere recital solistici in prestigiose sale da concerto – tra le quali si ricordano l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, il Vangi Museum di Mishima, l’Auditorium Pedrotti di Pesaro, il Teatro Alighieri di Ravenna e l’Auditorium di Palazzo Sternberg – suonando per importanti enti ed istituzioni tra cui laVerdi, il Rossini Opera Festival, l’Associazione Musicale Angelo Mariani e l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna. Di rilievo anche la sua attività discografica: Attraverso i secoli – edito da Phoenix Classics – ha ricevuto successo di pubblico e di critica (“una tecnica impeccabile – secondo la rivista Musica – e una cura del suono assolutamente invidiabile, per la cura meticolosa dei dettagli e l’eleganza dell’approccio”). RossiniMania – prodotto da Discantica con il patrocinio del Rossini Opera Festival – è incentrato su composizioni dedicate a Eugenio Della Chiara in omaggio a Rossini, tutte presentate in prima registrazione assoluta; le partiture delle nuove musiche sono state pubblicate da UtOrpheus nella primavera del 2015.


MARTEDÌ 28 LUGLIO

Chiesa dell’Annunziata

LUISA PRANDINA

ARPA

musiche di P.D. Paradisi, J.S. Bach, G.F. Haendel

C. Debussy, I. Albéniz, C. Salzedo

Luisa Prandina, prima arpa dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, offrirà la rara occasione di ascoltare un recital di arpa sola. Al centro del programma – molto variegato – ampio spazio all’impressionismo musicale e all’Ottocento di marca spagnola, con due trascrizioni da Debussy e altrettante da Albéniz. Ultimo brano del concerto sarà un tema con variazioni di Carlos Salzedo, virtuoso dell’arpa, compositore e direttore d’orchestra attivo nella prima metà del Novecento.

LUISA PRANDINA

Luisa Prandina ha studiato presso la Civica Scuola di Musica di Milano, diplomandosi non ancora sedicenne con il massimo dei voti. A dieci anni vince il primo premio assoluto al concorso nazionale “Bellini” di Como per giovani strumentisti ed in seguito diversi concorsi nazionali Luisa Prandina-AMAT-MG-Marcheguidaed internazionali. Dal 1986 è stata prima arpa delle Orchestre dei Giovani della Comunità Europea (E.C.Y.O.), della Radio di Francoforte, della Chamber Orchestra of Europe. A 23 anni è diventata prima arpa dell’orchestra del Teatro alla Scala, avendo vinto il concorso internazionale per ricoprire tale ruolo. Svolge un’intensa attività concertistica sia in formazioni cameristiche, con musicisti prestigiosi quali Yuri Bashmet, Dora Schwarzberg, sia, come solista, con famose orchestre quali la Filarmonica della Scala, i Solisti Veneti, i Virtuosi di Mosca, la Malher Chamber Orchestra. È ospite solista in sale importanti, quale la Scala di Milano, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Philarmonie di Berlino, la Kurhaus di Wiesbaden. Ha inciso con l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta dal Maestro Riccardo Muti il Concerto di Mozart K 299, per la casa discografica EMI, per la rivista Amadeus, per la S.D.R. e per Hanssler Classic.


MARTEDÌ 4 AGOSTO

Chiesa dell’Annunziata

EUGENIO DELLA CHIARA

PIERCARLO SACCO

AYA SHIMURA

CHITARRA

VIOLINO

VIOLONCELLO

musiche di W.A. Mozart, C. Galante, N. Paganini

Dopo cinque recital solistici, un concerto cameristico che avrà come protagonisti Eugenio Della Chiara, Piercarlo Sacco e Aya Shimura. Il programma verrà aperto da una particolarissima trascrizione risalente al primo Ottocento della Sonata in mi minore K 304 di Mozart, originariamente composta per violino e pianoforte; sarà poi proposta la prima esecuzione di Quattro stasimi per Andromeda, articolato brano di Carlo Galante – tra i più originali e importanti compositori italiani in attività – commissionato per l’occasione. In chiusura, il Terzetto in re maggiore op. 66 di Niccolò Paganini, briosa composizione animata dal gusto del belcanto italiano.


BIGLIETTI

8 euro

CARNET 3 CONCERTI

20 euro

INFORMAZIONI & PREVENDITA

Biglietteria creATTIVITÀ 0721 638882 [via Rossini 41, Pesaro]

dal 17 giugno: da mercoledì a sabato ore 17 – 19.30

nei giorni di spettacolo: ore 10 – 13 e 17 – 19.30

AMAT 071 2072439

Call center dello spettacolo delle Marche! 071 2133600

www.amatmarche.net

www.facebook.com/munpesaro

www.teatridipesaro.it

BIGLIETTERIA PRESSO I LUOGHI DI SPETTACOLO

BIGLIETTERIA PRESSO CHIESA DELL’ANNUNZIATA

366 6305500

La sera di spettacolo dalle ore 20

VENDITA ON LINE

www.amatmarche.net

www.vivaticket.it

INIZIO CONCERTI

ore 21.15

 


 

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