fbpx
Home Spettacolo Night Garden degli Evolution Dance Theater al teatro Rossini per la Rassegna...

Bastano pochi minuti dall’inizio dello show per mettere da parte la razionalità, e farsi condurre in un vero viaggio psicodelico. Lo spettacolo Night Garden degli Evolution Dance Theater, proposto ieri sera al teatro Rossini dalla Rassegna Civitanova Danza, è una sorta di esperienza extrasensoriale. Si viene rapiti dall’energia di ballerini che, spinti dalla potenza della musica e della luce, sfidano le proprie doti fisiche in danze che vanno dall’acrobazia all’illusionismo. E così performers che galleggiano, volano e rimbalzano, animano il palco e lo trasformano in un misterioso mondo magico dove atmosfere new age poi pop, si alternano a visioni romantiche, scenari lunari o ad un suggestivo “giardino notturno”. L’esibizione è un perfetto equilibrio tra luce suono e effetti coreografici: figure luminose appaiono e scompaiono dal Light Wall, che rimpiazza la più consueta quinta scenica,  e permette alla luce di animare il buio e di nascondere il trucco. Affascinati figure che popolano un paesaggio notturno dipinto di luce, portano in scena quel che accade all’arrivo del buio e della notte. Sul palco i raggi luminosi sembrano prendere vita e si alternano in modo intermittente al ritmo di suoni contemporanei come quelli delle musica dei Radiohead o dei Massive Attack. La compagnia, va oltre la tradizionale arte di comporre figure costumi e musica grazie ad un coreografo che è “light designer” e che  trasforma l’opera in un vero e proprio progetto di lighting. Così Ombre colorate riempiono il palco e luci fluorescenti vestono i performers che diventano  esseri magici che incantano e ipnotizzano la platea. Anthony Heinl è direttore artistico, danzatore, ideatore delle scenografie e costumista di questo gruppo. Nasce negli Stati Uniti e studia musica al Boston Conservatory, accademia di musica del prestigioso Berklee College. Riceve premi e borse di studio e nel 2001 entra nei Momix, diventando da subito assistente di Moses Pendleton e calcando così i palchi di tutto il mondo. Dopo solo sette anni, a Roma, decide di fondare la sua compagnia e di esprime la sua arte fatta di luci, suoni e immagini che regalano forti tensioni emotive, allucinazioni e attimi di pura  di evasione.

Testo: Chiara Virgili, Michele Biancucci

Foto:  archivio Evolution Dance Theater

Seguici:

Leave a Reply

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial