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Home Eventi Overtime Festival 2018: giovedì 11 ottobre il convegno “Lo Sport e le...

Marino Bartoletti

Come qualsiasi altro linguaggio giornalistico, anche il racconto sportivo si è adattato alle innovative dinamiche dell’on-line. Nella giornata di giovedì 11 ottobre a partire dalle ore 10:00 del mattino, l’Overtime Festival 2018 attraverso il convegno “Web e comunicazione sportiva on-line. Nuovi linguaggi e nuove icone del racconto sportivo” che si terrà nell’aula 6 SPOCRI in via Don Minzoni, valorizzerà le più interessanti pagine web legate al mondo dello sport. 

GRANDI OSPITI

Il dibattito offrirà una panoramica dettagliata su quelle che sono le nuove frontiere del racconto sportivo. Al convegno parteciperanno Marino Bartoletti, volto notissimo del giornalismo sportivo, Angelo Carotenuto, grande esperto di sport de La Repubblica, Federico Militello (OA Sport), Daniele Bartocci (Gazzanet), Roberto Monzani (Inter Media and Communication srl).

A seguire si svolgeranno le premiazioni dell’Overtime Web Festival 2018, moderate da Francesca Cipolloni, alla presenza della professoressa Lucia D’Ambrosi dell’Università di Macerata.

PREMIO SPECIALE PER MARINO BARTOLETTI

Menzione speciale verrà riservata a Marino Bartoletti, vincitore del Premio Pindaro per la sua magistrale capacità di sapersi rinnovare nel corso degli anni, conservando il suo stile unico. Dopo aver maturato molteplici esperienze televisive e direzionali, Bartoletti è sbarcato su Facebook fondando una pagina seguitissima, diventata un vero e proprio punto di riferimento per tanti appassionati (clicca qui per visitare la sua pagina). 

I post più significati sono stati raccolti in due libri “BarToletti. Così ho sfidato Facebook” e “BarToletti2. Così ho digerito Facebook”, che saranno presentati alle ore 19:30 nel cortile interno del Comune di Macerata (consulta il programma completo del festival). 

Angelo Carotenuto

Overtime Web Festival 2018: ecco i vincitori della varie categorie

Saranno numerose le categorie che verranno premiate all’Overtime Web Festival 2018, eccole nel dettaglio:

  • per gli sport di squadra, il premio come miglior sito è stato assegnato al blog “Il Puliciclone, di Angelo Carotenuto, che da anni si occupa di sport con un linguaggio nuovo, attento al costume e alla storia.
  • come miglior pagina social verrà premiata la FC Inter, rappresentata da Roberto Monzani di “Inter Media and Communication”
  • come miglior articolo sarà premiato quello scritto da Giacomo Talignani per Huffington Post sulla storia di Luka Modric, il campione croato capace di trascinare la sua Nazionale alla finale dei Mondiali di Russia
  • per la categoria sport individuali il miglior sito è OA Sport.it

Roberto Monzani

  • come miglior post sarà premiato Daniele Bartocci di gazzettafannews.it, che scrive di un campione indimenticabile, Pietro Mennea
  • per gli sport paralimpici il miglior sito è invisibili.corriere.it, curato dal giornalista Claudio Arrigoni
  • la miglior pagina social è  https://twitter.com/CIPnotizie 
  • il miglior articolo “Oscar De Pellegrin: l’atleta al centro dello sport” della blogger abruzzese Francesca Di Giuseppe
  • per la categoria motori premiato il Corriere dello Sport, rappresentato dal giornalista Furio Zara, che riceverà anche il Premio Pindaro per l’articolo su Vanity Fair (clicca qui per leggerlo), in cui con efficacia e semplicità racconta la rinascita della Nazionale di calcio pakistana

Furio Zara

Infine, ci sarà una categoria dedicata al racconto sportivo definito “vintage”:

  • La miglior pagina social è quella Facebook di Fabio Terenzi,Imigliori11”, una community di appassionati di calcio che amano giocare in modo sportivo confrontandosi su ricordi di passate emozioni, vissute grazie allo sport, un modo moderno e divertente di tornare giovani e raccontare ai più giovani storie ed emozioni
  • il premio al miglior articolo va a Alessandro Bassi, che ha scritto un racconto sul calcio tra identità nazionale e potere politico, nel periodo dal 1890 al 1934. Bassi gestisce dal 2014 il blog “Storie di football perduto” dove viene raccontata, sempre partendo dalle fonti storiche, la storia del calcio italiano. In particolare, nell’articolo premiato si evidenzia come il calcio è stato strumento e motivo di divisione ed aggregazione identitaria tra le sempre più numerose folle di appassionati, sin dai primi del Novecento
     .
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