Home Spettacolo Palcoscenico vita fest

Venerdì 5 giugno, chiusura al teatro dell’Arancio di Grottammare.

Giunge al termine Palcoscenico Vita fest – rassegna regionale di teatro, musica e danza tutti “made in Marche” promossa dall’Assessorato a Diritti e Pari Opportunità della Regione Marche e curata da AMAT con la collaborazione dei Comuni coinvolti – venerdì 5 giugno al Teatro dell’Arancio di Grottammare con una serata all’insegna dei linguaggi più innovativi. Maiden della compagnia Divano Occidentale Orientale racconta con potenza e durezza il sogno di Greta, quello di diventare una donna-soldato, portata in scena dalla giovane attrice marchigiana Maria Laila Fernandez, Premio Hystrio alla Vocazione 2014. La serata è impreziosita da una misteriosa performance di Sonia Antinori, White Speed Date, che coinvolge il pubblico prima e dopo la rappresentazione di Maiden.

Maiden è ambientato in un un paese, il Costa Rica, senza esercito da più di cinquantanni. Greta ha un sogno che custodisce gelosamente come la sua verginità: diventare un soldato-donna. Compie allora un tentativo disperato e segreto: essere integrata nel corpo della “Guardia Civil”; apparentemente trova ascolto e comprensione da parte del capo della polizia, Ramòn. Questo invece si rivela un corrotto. La sua è solo un’orgia di parole e desideri sessuali che travolgono la giovane, la quale, credendo in un interesse vero da parte dell’uomo, confida in lui. Ramòn invece la prende con la forza, come in un sacrificio rituale. Sono proprio quelle radici di “un passato felice che ha prodotto persone infelici” a portare verso la fine Greta, schiacciata dalla memoria di un tempo perduto e sincero. Questa conclusione assume però genialmente i caratteri di una rivoluzione. La rivoluzione del Diverso, ultima incarnazione possibile per resistere, inutilmente, alla barbarie che avanza. Greta riscatta così il suo sogno di soldato e senza rimpianti saluta se stessa e ogni perdita, seppure con una profonda pena al cuore.

La drammaturgia e regia dello spettacolo sono di Giuseppe Bonifati, la traduzione del testo è di Zingonia Zingone, in scena accanto a Maria Laila Fernandez c’è Alberto Martinez Guinald. Lo spettacolo contiene scene di nudo integrale.

È teatro, ma teatro non è. È cinema, ma cinema non è. È letteratura, ma letteratura non è. È poesia? Vita? Radio? Telepatia? Non è niente di tutto questo, anche se è di tutto questo un po’. Che ci fa insomma un’apparizione femminile, biancovestita, che pare uscita da un film francese anni settanta in mezzo a una strada affollata, in cima a un monumento o dentro un ascensore (ma potrebbe essere parimenti su di una nave, in un parcheggio e persino nella corsia di un ospedale)? Ma soprattutto che ci fanno questi passanti solitamente distratti in fila per ascoltare parole misteriose di ancora più misteriose donne fatali, mai esistite, anche se sempre intensamente sognate? White Speed Date di e con Sonia Antinori è un appuntamento al buio – prima e dopo lo spettacolo – alla luce del sole. “Un gioco intimo – si legge nelle note allo spettacolo – che si gioca con sconosciuti in base a regole ferree. Una partita di carte fatta di soli sguardi, suoni e parole. Un viaggio da fermi e un lusso da poveri, in cui bastano due sedie, uno smartphone, candidi auricolari e cinque minuti di tempo per ogni vittima che acconsenta a farsi rapire. Via dall’orribile oggi verso uno strabiliante altrove, lontano. Lontano.”


Informazioni e prenotazioni: AMAT 071 2072439, Grottammare Uffici Comunali 0735 739240.

Biglietto ingresso cortesia 3 euro. Biglietteria del teatro (tel 349 1941092), dalle ore 19.

Inizio spettacolo ore 21.

 

 

 

Barbara Mancia – Ufficio stampa AMAT

335 7756368 | 071 2075880

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