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Home Sport Intervista a Riccardo Bugari, marchigiano a Pyeongchang

Riccardo Bugari, dalla pista di casa al ghiaccio di Pyeongchang: <<Ho seguito le Olimpiadi di Sochi 2014 in TV. Mi sono detto, ai prossimi Giochi Olimpici devo esserci anche io. E così è stato>>

Riccardo Bugari, nato a S. Benedetto del Tronto, è figlio d’arte di Romolo Bugari (campione europeo e mondiale di pattinaggio in linea). All’età di 27 anni ha rappresentato l’Italia ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018 in Corea del Sud. Riccardo oggi insegna nella pista di pattinaggio della sua città. Segue un’alimentazione vegana e si batte per la tutela dei diritti degli animali.
Quando ha iniziato a pattinare?
<<A 3 anni. La prima volta fu con mio padre nella pista vicino casa>>
Quali sono stati i suoi successi più importanti?
<<Il Mondiale Juniores in Colombia e quello in Spagna l’anno successivo>>
La sua più grande sconfitta?
<<Aver mollato sul più bello. Dopo aver vinto tutto quello che si poteva vincere in questa categoria ho smesso per cinque anni>>
Perché ha deciso di interrompere?
<<Vedevo i miei amici divertirsi, uscire con la propria ragazza, fare tardi la sera. Insomma, desideravo una vita normale>>
Quando ha ricominciato?
<<Nel 2014. Dopo aver guardato in TV le Olimpiadi Invernali di Sochi. Tra i pattinatori su ghiaccio c’erano alcuni miei ex compagni di “rotelle”. Avrei voluto essere lì con loro. Provare anche io quelle emozioni>>
Avrebbe mai immaginato di entrare, in breve tempo, nel giro della Nazionale?
<<Sinceramente no. Quando ho ripreso a pattinare ero molto deciso e sicuro ma anche consapevole di avere davanti una grande montagna da scalare.>>
Approdo in Nazionale che le ha poi permesso di partecipare ai Giochi invernali di Pyeongchang. Quale è il ricordo più bello di quell’esperienza? <<Un’esperienza fantastica. La realizzazione di un sogno. Il grande pubblico, le forti emozioni che ti accompagnano dal pregara al momento dello partenza>>
Ha qualche aneddoto divertente da raccontare?
<<Premetto che sono vegano. Durante i miei viaggi portavo con me una borsa frigo di colore verde con alimenti specifici per la mia dieta e chiedevo alla cucina dell’hotel di potermela conservare. Ero talmente rompiscatole che i cuochi mi chiamavano scherzosamente “Green bag”>>
Da quanti anni segue questo tipo di alimentazione?
<<Da 5 anni>>

Riccardo Bugari alla settimana VEG svoltasi a Bologna

Riesce a conciliare lo sport con la dieta vegana?
<<All’inizio ero poco informato. Così ho approfondito, mi sono fatto seguire da un nutrizionista e ad oggi posso dire che sport e vegan possono coesistere>>
Pratica ancora uno sport?
<<Sono alcuni mesi che mi sto dedicando all’ Ironman (4km di nuoto, 42km di corsa, 180km di ciclismo). Anche qui le fatiche sono molte ma ho in programma di partecipare ai prossimi campionati del mondo>>
Nel frattempo sta anche lavorando?
<<Insegno ai più piccoli qui alla pista di pattinaggio di San Benedetto del Tronto. Oltre a lavorare sto anche studiando Scienze Motorie>>

Cosa direbbe a quei giovani che si stanno avvicinando allo sport?

<<Praticare uno sport è bellissimo, ma se vissuto male può diventare un peso. Bisogna viverlo in totale serenità, senza obblighi o costrizioni. Ovviamente lo Sport ad alti livelli implica molto sacrificio, ma anche in quel caso dobbiamo affrontarlo senza eccessive pressioni e aspettative>>

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