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Home Spettacolo Sabato 27 giugno a Macerata con Eros e Thanatos di Serena Sinigaglia

Al via il TAU, Rassegna di Teatri Antichi Uniti.
Si apre il sipario sabato 27 giugno al Teatro Romano Helvia Recina di Macerata sulla diciassettesima edizione del TAU / Teatri Antichi Uniti, Rassegna regionale di Teatro classico che offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico – il Teatro Romano di Ascoli Piceno, l’Area Archeologica Santa Maria in Portuno di Corinaldo, il Teatro Romano di Falerone, l’Area Archeologica La Cuma di Monte Rinaldo, il Palazzo Comunale di Osimo, Rocca Costanza a Pesaro, le Terme Romane a San Severino Marche e l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia – per la spettacolarizzazione restituendoli ad un ampio uso dall’impegno congiunto di Comuni, Regione Marche, AMAT e Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche.

Inaugura il cartellone – che fino al 12 agosto presenta diciotto appuntamenti – Eros e Thanatos una conferenza-spettacolo di Serena Sinigaglia, proposta nell’ambito di Recina Live promosso dal Comune di Macerata, nella quale l’artista partendo dai classici percorre fatti legati all’esperienza personale.

Amare parole scritte più di 2500 anni fa – afferma Serena Sinigalia – vuol dire viverle come fossero state scritte per te, oggi. Eros e thanatos, perché ho paura di morire, sì, ed è per questo che amo i classici. Nelle loro parole ritrovo la strada, esse mi indicano la via, mi aiutano a riconoscere cosa è giusto, urgente e importante e cosa non lo è. I classici ristabiliscono il giusto rapporto tra l’umano e l’eterno. Viaggeremo dentro le vicende di Baccanti di Euripide. Misi in scena Baccanti quasi vent’anni fa’, poco più che ventenne. Fu un’esperienza straordinaria, che mi ha segnato come artista e come persona. Sentivo da tempo il bisogno di ripercorrerlo e di condividerlo “a modo mio”. In Eros e Thanatos parto dalla tragica morte del mio migliore amico per arrivare all’urlo terribile di Achille di fronte alla morte di Patroclo. Poi, attraverso la rievocazione del mio esame di greco alla maturità, arrivo alle agognate vacanze in Grecia, all’incontro casuale con i profughi albanesi. A quel punto l’incontro con Baccanti, l’ultimo testo della tragedia attica che non finisce di illuminarci e di porci nel cuore delle contraddizioni dell’uomo e delle sue società. Nell’urlo di dolore di Agave c’è l’urlo di un’intera civiltà, che, senza accorgersene, finì per autodistruggersi. Come a dire: se solo aprissimo i nostri occhi prima dell’irreparabile, sapremo evitare lutti e dolori. Invece, troppo spesso accecati dalle nostre meschinità, non vediamo la rovina che si abbatte su di noi, inesorabile. Un monito lanciato 2500 anni fa per tutti noi. Un monito, che, non so voi, ma io vorrei cercare di ascoltare. Per ora, intanto, cerco di raccontarlo.”

 Sul palco accanto a Serena Sinigaglia ci sono gli attori Sax Nicosia e Sandra Zoccolan. Il disegno luci dello spettacolo – prodotto da Atir – è di Roberta Faiolo, le musiche sono a cura di Sandra Zoccolan e le musiche originali e il sound design di Mario Redemagni.

 

Biglietto posto unico 8 euro.

Per informazioni e prevendita Biglietteria dei Teatri 0733 233508 – 230735
Biglietteria presso il Teatro Romano dalle ore 20.15. Inizio spettacolo ore 21.15
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Lauro Rossi.

 

 

 

Barbara Mancia, Ufficio Stampa AMAT

 


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