Home Musica Sei corde

Le mie radici musicali affondano negli anni 60. Il rock, il pop, il rock & roll, avevano tutti un comune denominatore: la chitarra. Non c’era canzone di qualsiasi tipo che non avesse dentro una chitarra. Acustica, elettrica, hawaiana, ma una chitarra c’era sempre! Poi Hendrix e l’esplosione del rock, colui che cambiò il modo di usare la chitarra, facendola diventare assoluta protagonista. Chiaramente mi innamorai subito di questo strumento, passione che coltivo ancora oggi. Poi arrivarono gli anni ’80 e della chitarra, soprattutto in ambito pop e dance, si persero le tracce. Panico! Perlomeno per me…Ascoltare una canzone senza nemmeno una nota del mio strumento preferito era strano. Se in ambito pop forse la cosa si spiega con l’avvento dei sintetizzatori e dell’elettronica, quindi un nuovo sound, nella dance la cosa era dovuta al fatto che, con l’esplosione della musica House, era il DJ che componeva, ma siccome per suonare una chitarra ci vuole applicazione e talento, la chitarra venne totalmente abbandonata in favore delle più facili macchine elettroniche, che non richiedono altrettanta perizia. In pratica, chiunque oggi può fare il suo pezzo senza saper suonare nessuno strumento. Se questo, indubbiamente ha avvicinato molta più gente alla musica, è altrettanto vero che la qualità delle composizioni si è decisamente persa. Ma quello che mi rendeva triste era soprattutto la scomparsa della chitarra. Poi, un anno fa, un tale Avicii, giovane DJ produttore, esce con un pezzo in cui fonde l’elettronica con il country, musica basata soprattutto sulla chitarra, ed è subito un successo planetario! A ruota molti dei più noti Dj Producers lo stanno seguendo, reintroducendo il suono inconfondibile delle sei corde nelle loro hits. Fantastico! La dance commerciale si apre di nuovo a colei che era stata, secondo me a torto, emarginata dalla dance degli anni ’80 e ne sono felice! Volevo concludere con una considerazione per le nuove generazioni: devo ammetterlo, io negli anni ’70 usavo la chitarra soprattutto per rimorchiare. In spiaggia, in piazza, a casa degli amici, avevo sempre con me la chitarra. Cosa assai più difficile portarsi dietro una tastiera o un pianoforte. Il fatto che poi, mentre suonavo gli altri si attrezzassero per rimorchiare, ed io puntualmente perdessi ogni occasione, è solo un piccolo inconveniente di percorso. Prendete nota.

 

 

Enrico Filippini

Tratto dal n’2 (2014) di MG Marcheguida

Seguici:

Leave a Reply

COL SORRISO SULLE MARCHE

Col sorriso sulle Marche Sono attesi per sabato 7 luglio alle ore 23:00, presso il Lido Cluana a Civitanova Marche, Marina Rei e Paolo Benvegnù...
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial