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Home Sport ATP Challenger San Benedetto Tennis CUP: vince Daniel Elahi Galan

La meravigliosa cornice della Riviera delle Palme ha ospitato l’ATP Challenger San Benedetto Tennis Cup 2018, andata in scena dal 14 al 22 luglio presso il locale circolo tennis MAGGIONI.

La competizione, con un montepremi totale di 64.000 euro + Hospitality, ha visto l’ assegnazione di 90 punti validi per il ranking ATP + 9.200 euro al vincitore, mentre 55 punti ATP + 5.400 euro sono andati al finalista.

L’ evento, organizzato da CRIONET in collaborazione con CT Maggioni, si conferma, come dice Giorgio Garcia Agreda, direttore responsabile della competizione e Ceo di CRIONET, una tappa fondamentale del circuito ATP Challenger a livello internazionale.

IL TORNEO – Fra I 24 giocatori ammessi direttamente al tabellone principale c’ era Tommy Robredo, il più illustre e titolato fra i partecipanti, attualmente n° 218 ATP con un passato da Top Ten e oltre 13 milioni di dollari di prize money, forte di ben 12 titoli ATP, fra cui spicca la vittoria nel 2006 al Master 1000 di Amburgo ( ora declassato ad ATP 500 per lasciare spazio al Master 1000 di Madrid ), e ben sette quarti di finale disputati nei Major.

La corsa del tennista spagnolo si è fermata però al primo turno per mano del suo giovanissimo connazionale, il non ancora ventunenne Carlos Taberner, n 188 ATP e promettente Next Gen che, per nulla intimorito dal suo blasonato e titolato avversario, portava a casa il match senza difficoltà infliggendo a Robredo un secco 6-2 6-1.

Il giovanissimo talento Spagnolo doveva però arrendersi in semifinale, sconfitto non dal suo avversario, il connazionale Sergio Gutiérrez Ferrol, ventinovenne 230 ranking ATP, già vincente sul beniamino di casa, il ventiduenne sangiorgese Gian Luigi Quinzi, ma da un problema al polso che lo vedeva costretto al ritiro dopo soli 3 games del primo set.

Lo sconsolato Taberner abbandonava il campo ricevendo il caloroso omaggio del pubblico presente, ben consapevole dell’ innegabile talento dell’ iberico e la convinzione di possedere tutti i requisiti per poter giocare un ruolo da protagonista nel tennis mondiale.

Altra “ stella “ del torneo il brasiliano Thomaz Bellucci, attuale 276 nel ranking mondiale ed ex n° 21, 4 titoli ATP World Tour 250 in tasca e altrettante finali perse nel suo palmares, oltre ai 5.158.000 dollari di prize money guadagnati in carriera, da poco rientrato nel circuito professionistico dopo i 5 mesi di squalifica inflittigli per doping.

Anche la corsa del carioca non andava oltre il primo turno, sconfitto da un altro Next Gen di talento, Il ventiduenne colombiano Daniel Elahi Galan, attuale 220 ATP e meritatissimo vincitore del torneo sanbenedettese, anch’ egli nuova promessa del tennis mondiale.

Destrorso con rovescio bimane, forte di una prima di servizio potente e precisa dall’ alto dei suoi 191 cm ( spesso scagliata ben oltre i 195 km/h con punte fino a 222 ) espressa attraverso un ampio movimento del braccio accompagnato da un allungo in tuffo del corpo proteso in avanti, Galan trova nel dritto il suo colpo più efficace e micidiale: penetrante, profondo e impattante, sferrato a tutto braccio, spesso scaricato sul lungolinea alla sua sinistra, più raramente con apertura a sventaglio verso destra.

Meno pericoloso il rovescio bimane che, seppur preciso e angolato, manca a volte di penetrazione e velocità; colpo abbastanza prevedibile e quasi sempre giocato a incrocio, il tennista di Bucaramanga lo usa soprattutto per costruire l’ azione e sferrare poi l’ attacco conclusivo col dritto.

Rare le incursioni a rete, non sempre efficacissime e definitive: più incerto nello smash e nella stop volley, Galan si produce con maggiore sicurezza nelle volée basse angolate e profonde, che spesso gli garantiscono il punto.

Il colombiano ha convinto fin da subito, accreditandosi come uno dei possibili vincitori della competizione.

LA FINALE – In finale, opposto come già accennato allo spagnolo Ferrol, parte con grande decisione e si assicura agilmente il primo set.

L’ iberico, tecnicamente inferiore al colombiano, falloso nella finale sanbenedettese, sfornito di colpi “ micidiali “ , deve arrendersi al servizio e al dritto del colombiano che conclude così la prima frazione con un secco 6-2.

Sul finire del primo set Galan accusa un dolore alla caviglia che richiede l’ intervento del fisioterapista.

Il dolore si acuisce nel corso del secondo set, immobilizzando Galan a fondo campo; il colombiano, pur di non compromettere ulteriormente la caviglia dolorante, affronta con tono “ remissivo e rinunciatario “ le numerose palle corte dello spagnolo le quali, seppur non precisissime, assicurano punti importanti all’ iberico, che conclude con un 6-3 a suo favore la seconda frazione di gioco.

Durante la pausa il sudamericano richiede un secondo time out e il nuovo intervento del fisioterapista, che provvede ad alleviare temporaneamente il dolore con una nuova fasciatura.

Rientrato in campo con rinnovato vigore e con la caviglia che sembra non procuragli ulteriori fastidi, Galan ripropone la formula vincente del primo set, davanti ad un Ferrol sempre più falloso il quale, consapevole di non poter opporre al gioco dell’ avversario una strategia d’ attacco efficace e vincente, cede ai nervi e alla tensione e si arrende al talento del colombiano che conferma il 6-2 della prima frazione.

Una finale non entusiasmante, ma comunque conclusasi con l’ affermazione del giocatore più meritevole.

Daniel Elahi Galan batte Sergio Gutiérrez Ferrol col punteggio di 6-2 3-6 6-2.

LA STORIA – Nel corso degli anni il torneo ha visto la partecipazione e la vittoria di campioni del calibro di Stan Wawrinka e Fabio Fognini ( fresco vincitore dell’ atp 250 Swedish Open ) Albert Ramos Vinolas e Damir Dzumhur solo per citarne alcuni.

Detentore del titolo 2017 è Matteo Berrettini, che si è messo in mostra ai recenti Open di Francia – Roland Garros raggiungendo il terzo turno ( sconfitto dal finalista Dominic Thiem ) con un balzo di 16 posizioni nella classifica mondiale e nuovo best ranking ATP all’ 80 posto.

MALE QUINZI – Male, come già detto, l’ idolo locale Gianluigi Quinzi n° 206 ATP, balzato alla ribalta internazionale dopo l’ affermazione ai Championships Junior 2013.

Talento innegabile e grande promessa del tennis italiano rimasto, al momento, solo una promessa, Quinzi fatica ancora ad affermarsi sui grandi palcoscenici del tennis internazionale.

Negli ottavi di finale della competizione l’ idolo di casa si è arreso in tre set al tennis non certo incontenibile di Gutiérrez Ferrol, tecnicamente inferiore a lui e perfettamente alla portata del campione di Wimbledon under 18.

Quello che è sembrato mancare al giocatore di Porto San Giorgio è stata la tenuta caratteriale e la capacità di reagire nei momenti di difficoltà, caratteristica indispensabile nel bagaglio tecnico/psicologico di un giocatore che aspiri a ritagliarsi un ruolo di primo piano fra i grandi di questo sport.

Nonostante l’ ampio sostegno dei numerosi fans, convenuti per supportare il loro beniamino, troppi per le tribune del centrale gremito ( è in progetto l’ ampliamento della struttura ), Gian Luigi Quinzi è stato sconfitto, prima che dal suo avversario, dalla sua vulnerabilità che gli ha impedito di domare la rabbia e la tensione, sopraggiunte dopo le prime difficoltà in campo.

Ottima l’ organizzazione, affidata come già esposto a CRIONET in collaborazione con CT Maggioni; campi perfettamente preparati, anche dopo il diluvio serale che si è abbattuto sulla cittadina adriatica nella giornata di primo turno.

Il nostro auspicio è che l’ ATP Challenger San Benedetto Tennis Cup possa crescere ancora, con un ampliamente delle strutture, maggiori sponsor, un montepremi sempre più ricco e un parterre di partecipanti sempre più accreditato.

Testo Michele Biancucci, Chiara Virgili.

Foto: archivio CT Maggioni

 

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