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Home Spettacolo “Cuori Scatenati” – La Recensione

Il consolidato pubblico abbonato delle ore 21, arricchito da uno stuolo di signore agée, ha assistito mercoledì 24 aprile 2019, nella cornice maceratese del teatro Lauro Rossi, alla commedia brillante in due atti “Cuori Scatenati” di e con Diego Ruiz, Sergio Muniz, grande attrazione della serata nonostante le evidenti carenze interpretative, Francesca Nunzi e Maria Lauria.

“Cuori Scatenati” – La recensione di Michele Biancucci e Chiara Virgili

L’ evergreen degli intrecci sentimentali, corna e controcorna, amori, abbandoni e risorgimenti di fiamma, è ancora un cliché gettonatissimo strappa consensi e biglietti; il tutto condito e annaffiato con il belloccio di turno che, nonostante l’ impegno, mostra gravi lacune in campo recitativo, come tanti sui colleghi belloni del resto, assurti agli onori della cronaca dopo vari reality, troni e altra immondizia televisiva.
Diego Ruiz confeziona una commedia divertente quanto basta per non addormentarsi e sufficientemente madida di ovvietà e cliché prevedibilissimi per strappare risate ai popolari astanti.
Il classico triangolo amoroso si trasforma qui in un intreccio che suona come una tetralogia del tradimento arricchita dal quarto incomodo, il modello di Bilbao.

“Mancano approfondimento psicologico, sorprese e colpi di scena”

Una coppia scoppiata da anni si incontra clandestinamente per un’ insensata ultima notte d’ amore prima di suggellare il divorzio definitivo. Gli  imprevisti sono però dietro l’ angolo, anzi dietro la porta!
Il ritorno di fiamma, può essere molto pericoloso. Quando il fuoco della passione si accende tra Diego e Francesca, le scintille divampano in maniera esagerata. Se poi a spegnere l’ incendio ci si mette uno come Sergio Muniz, la situazione diventa veramente incontrollabile. E cosa succederebbe se la futura sposa, praticamente con un piede sull’ altare, venisse a scoprire tutto?
Nel lavoro di Ruiz mancano completamente l’ approfondimento psicologico, le sorprese e i colpi di scena, come ci si dovrebbe aspettare da un lavoro di questo tipo.

La Nunzi è l’unica a distinguersi

Ad emergere è solo l’ interpretazione della Nunzi, simpatica e non nuova a ruoli in commedie a sfondo erotico-sentimentale essendo già stata
diretta da Tinto Brass in Monella; dimenticabile invece l’ interpretazione di tutti gli altri.
Picco della serata, con incontenibile ilarità del pubblico, nonché unico momento di vero divertimento, l’ imprevisto fuori programma del botta e risposta alla Verdone in “ Un sacco bello ”: la Nunzi mima la voce dell’attrice Veronica Miriel e Diego Ruiz controbatte con una delle topiche verdoniane: “ ‘N che senso?”

L’ attore scoppia in una risata che si protrae più del previsto e che lo costringe a concedersi una brevissima pausa dal recitato: quando si dice il bello della diretta!

 

TESTO CHIARA VIRGILI, MICHELE BIANCUCCI

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