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Home Curiosità Strade sicure? Un diritto per tutti i cittadini

Vicepresidente dell’associazione AISES, Associazione Italiana Segnaletica e Sicurezza, sottolinea l’importanza di incisive politiche locali nell’ambito della rete viaria.

Esodi estivi, strade trafficate, incidenti: il tema della sicurezza stradale alimenta il dibattito quotidiano. Troppo spesso tuttavia la cronaca passa in rassegna vittime innocenti. Serve prevenzione. Qualcosa negli ultimi anni è stato fatto: regole di base come quelle di non superare il limite di velocità o di non guidare in stato di ebbrezza sono in vigore da sempre, ma solo nell’ultimo periodo, grazie all’inasprimento delle sanzioni, conoscono una maggiore osservanza. La strada da percorrere tuttavia è ancora lunga. In Italia esiste una realtà, l’AISES (Associazione Italiana Segnaletica e Sicurezza), con sede centrale a Roma e una sede operativa distaccata ad Osimo, nelle Marche, che si occupa proprio di promuovere il confronto su questo tema. È costituita da aziende private, che attraverso l’investimento di proprie risorse, cercano di migliorare l’attuale situazione della rete viaria nazionale. Toni Principi, Vice presidente dell’associazione, spiega così la sua mission: “I soci non sono soggetti a logiche e appartenenze politiche o commerciali. Nei loro incontri periodici si parla di miglioramenti, adeguamenti, rispetto delle normative vigenti. L’AISES promuove e organizza convegni e seminari dedicati alla sicurezza stradale, affrontando la tematica su più fronti. Tra questi anche quello che riguarda la raccolta delle acque di superficie”. Una questione estremamente delicata che nel nostro paese incontra ostacoli di tipo economico e culturale: “Il problema – prosegue Principi – è che le amministrazioni locali e coloro che bandiscono le gare cercano di risparmiare e, di conseguenza, anche chi le vince si rifornisce scegliendo prodotti che costano meno ma che mancano inevitabilmente di qualità e sicurezza. Desideriamo ricordare che la raccolta lineare delle acque è un obbligo, considerato che la EN1433 è Norma Europea Armonizzata dal 2002”. È solo uno dei tanti aspetti che l’opinione pubblica deve imparare a conoscere per favorire una presa di coscienza forte anche e soprattutto da parte delle istituzioni. “Un elevato numero di incidenti stradali – conclude Principi – oltre essere inaccettabile perché ne va di mezzo la salute dei cittadini, grava inevitabilmente sulla spesa pubblica per motivi evidenti. Urge cambiare rotta”.

 

Toni Principi
Tratto dal n’2 (2014) di MG Marcheguida

 


 

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