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Home Sport Trofeo Scarfiotti 2018: ecco i vincitori della cronoscalata Sarnano-Sassotetto

Trofeo-Scarfiotti-2018

Va in archivio un’edizione esaltante del Trofeo Scarfiotti 2018. Nella cronoscalata Sarnano-Sassotetto, valevole per la settima prova del Campionato Italiano Montagna (C.I.V.M.) e del Campionato Italiano Storiche (CIVSA), si impongono Christian Merli tra le vetture moderne e Stefano Peroni tra le storiche. 

LA CRONACA – Merli si è reso protagonista di una splendida prestazione cronometrica, che gli è valsa la prima vittoria a Sarnano della sua carriera. Secondo posto per l’orvietano Michele Fattorini, appartenente alla Scuderia Speed Motor di Gubbio (vincitrice della cronoscalata nella classifica per team). Un successo arrivato nonostante il ritiro per problemi al cambio del leader dell’E1 Italia Marco Sbrollini. Terzo posto finale per il sassarese Omar Magliona (Norma M20FC-Zytek). 

Tra le auto storiche alle spalle del vincitore Stefano Pieroni, si è classificato l’esperto pilota toscano Uberto Bonucci, capace di sfiorare il record del percorso – che resiste dal 2013 – nonostante un testacoda effettuato durante il suo tentativo lanciato. Bonucci ha chiuso a soltanto sette decimi dal record. 

LE DICHIARAZIONI – Merli si è mostrato raggiante dopo la vittoria di Sarnano: “Sono contento, è andato tutto bene malgrado il gran caldo. Nel primo tratto ho bisticciato un po’ con il cambio, poi ho pensato ad arrivare al traguardo senza esagerare”. Soddisfatto anche Fattorini per il suo secondo posto: “E’ andata benissimo dopo un ultimo mese pieno di problemi. Arrivare secondo dietro Christian per me è come una vittoria. Sono fiducioso per le prossime gare perché possiamo ancora lavorare meglio. Il crono di oggi proprio non me l’aspettavo”. 

Il fiorentino Stefano Peroni ha così commentato il successo nella cronoscalata nelle auto storiche: “E’ andata bene, un po’ di fortuna, è andato tutto bene. Non ci speravo dopo il distacco subito in prova, ho lavorato sul percorso per ottenere il massimo possibile. Il tracciato è favoloso e non perdona, con queste alte pendenze le piccole indecisioni si pagano care”. Uberto Bonucci non nasconde il rammarico per essere incappato in un inaspettato testacoda, che gli è costato la vittoria: “Ho fatto una cavolata al terzo tornante, mi sono girato e sono ripartito e l’ho persa lì. Un errore può succedere quando vai al massimo, ma se perdi per tre secondi lo accetti ma per così poco non ti va giù”. 

Per l’ordine d’arrivo completo: clicca qui

   

 

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