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Home Musica Valvole vs Transistor

Questa mattina il mio amico Massimo, gestore di un noto bar anconetano dove vado a consumare la mia colazione ogni giorno,mi ha chiesto dove avesse potuto trovare un IMPIANTO AUDIO STEREO da mettere in salone, quindi una cosa che abbia anche un minimo di design, oltre alla qualità audio. A questo punto, mi è subito balzata in testa una domanda : ma i giovani di oggi sanno cos’è un impianto audio stereo come lo concepiamo noi che siamo cresciuti negli anni 70 o giù di lì? Mi son posto questa domanda poiché i negozi dove trovare queste apparecchiature, delle volte anche molto costose, sono belli che scomparsi. Se infatti vi fate un giro nei grandi supermercati della tecnologia, non ne troverete traccia. Evidentemente il prodotto non tira, surclassato dai mono cassa di ogni tipo dove apporre il proprio smartphone. Ma son proprio la stessa cosa rispetto ai vecchi e costosi impianti stereo ? Ecco, io direi proprio di no. I giovani preferiscono la semplicità e anche se la qualità è scadente, non se ne pongono il problema. L’importante è che possano collegarsi con il telefonino, che possano leggere gli mp3 di cui il loro apparecchio portatile è pieno. Scaricati da You Tube o piratati sulla rete, l’importante che occupino poco spazio nella memoria del cellulare. E’ indiscutibilmente il segno dei nostri tempi, in cui tutto si consuma in un attimo, poco importa se la qualità audio fa schifo. Guai a pensare di sedersi in poltrona, davanti a due belle casse acustiche in legno, con telecomando in mano per la scelta dei brani da ascoltare da CD, o addirittura alzarsi ogni volta per scegliere il giusto solco del vinile su giradischi. Per noi che abbiamo superato gli “anta” era quasi un rito, prendersi del tempo per godere della bellezza dei ricercati suoni dei dischi di una volta. Io passavo interi pomeriggi a far volare la fantasia accarezzato dalle morbide onde sonore delle mie casse JBL e del mio amplificatore valvolare. Oggi non c’è più tempo, o meglio, non si vuole più cercare il tempo per queste cose e chi produce apparecchiature audio se ne è reso conto e agisce di conseguenza. Scomparsi amplificatori, scomparsi compatti stereo multiapparecchiatura. Del resto il business è il business, “ nulla di personale, amico”……
Però delle volte, cari ragazzi, è importante prendersi del tempo, lasciarsi andare ascoltando musica registrata e riprodotta come si deve. Un ottimo esercizio per la mente e per ricaricarsi da una frenetica rincorsa al tutto e subito.
Provate, e mi ringrazierete.
 
 
Enrico Filippini
Tratto dal n’1 (2014) di MG Marcheguida
 

 

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